Solo il Barcellona può realmente sorridere nei quarti di Champions League

La geografia del calcio che conta sta cambiando e solo il Barcellona – tornato sui livelli del miglior periodo di Guardiola – sembra il solito satellite attorno al quale gli altri provano a muoversi. Salvo sorprese francamente impossibili da pensare, i blaugrana sono l’unica squadra sicura di accedere alla semifinale. E, data l’autorevolezza della vittoria conseguita Parigi, ancor più eclatante per punteggio e modalità di quella ottenuta nel turno precedente a Manchester, è giusto ritenerla la grande favorita per il successo finale, anche se il cammino in una competizione a eliminazione diretta non è mai privo di ostacoli. Ma, onestamente, non si vede chi possa fermare il trio delle meraviglie che ha davanti, supportato da un’organizzazione difensiva superba e spietata, comandata da quel Mascherano di cui non si parla mai abbastanza, quando invece rappresenta la vera evoluzione del ruolo di centrale, talmente tanto avanti che nessun altro è in grado di proporne una versione anche solo in scala ridotta.

Quattro gare di diversa bellezza per quattro indicazioni che possono costituire un’indicazione per il futuro. Talmente vicino – le rivincite si avranno la prossima settimana – che le correzioni in corsa sono tutt’altro che facili, il tempo è davvero ridotto. الروليت اون لاين

Il derby di ritorno di Madrid sarà certamente un altro copione. I padroni di casa non possono permettersi una ripresa come quella trascorsa al Vicente Calderon, brutta, sporca, cattiva e maledettamente produttiva, a immagine e somiglianza dell’anima dei colchoneros. كازينو عربي Il sospetto è che Simeone, trafitto nella scorsa finale agli ultimi secondi, possa giocare in modo nuovo sul tempo e vada a puntare sull’idea di uno 0-0. Da ottenere con ostruzionismo e attenzione a tutto campo, doti nelle quali l’Atletico Madrid eccelle. Una scelta apparentemente irragionevole per una situazione che potrebbe volgere al meglio con un gol a favore. Ma potrebbe essere la ricerca dei supplementari l’arma segreta del Cholo.

Si fa un grande ragionare sulle diverse caratteristiche che avrà Monaco-Juventus dopo l’1-0 torinese e tenendo conto delle caratteristiche casalinghe dei monegaschi. Ma – ricordando alcune amnesie difensive dei bianconeri su palla inattiva e vedendo come Berbatov sia andato vicino al gol del pareggio da corner – non ci sarebbe niente di strano nel vedere la squadra di Jardim molto prudente, a cercare l’episodio favorevole per evitare di farsi impallinare com’è successo al coraggioso Jurgen Klopp.

Il Porto gioca in velocità e su questa base ha una proprietà tecnica finanche esplosiva. Non è pensabile che il Bayern Monaco riproduca gli orrori in impostazione che sono costati ben due reti nei primi 10 minuti dell’incontro. Ma non sarà facile riuscire a rimontare senza fare i conti fino in fondo con l’abilità degli avversari di sfidare a colpi di dribbling e accelerazioni i più titolati avversari. Che forse sono diventati anche un po’ snob, a furia di vincere facile in patria. لعبة كازينو

Infine, Suarez. Guarderemo Barcellona-Psg soprattutto per lui. Perché uno che negli incontri che contano sembra più decisivo di Messi e Neymar è perché sa fare anche la faccia cattiva. E due gol con due tunnel sono un atto di coraggio difficilmente riproducibile nel calcio contemporaneo, dove ogni prodezza diventa cibo globale per gli affamati di bei gesti. Alla fine, altro che Maradona: è stato Luis a onorare la scomparsa del cantore del bel gioco Eduardo Galeano, uruguagio come lui

CONDIVIDI