Scomparso dai radar delle prime pagine dei quotidiani italiani, l’ex aeroplanino sa che sarà l’estate buona

Vincenzo Montella è un allenatore che si è fatto da solo, conquistandosi gli apprezzamenti e l’occhio vigile anche dei grandi club italiani. Non che la Fiorentina non lo sia, però se Juventus, Milan e Inter un pensierino l’hanno già fatto qualcosa significa. Prima cosa: che la Fiorentina ha sempre giocato piuttosto bene. Secondo: nel giro degli addetti ai lavori di Montella se ne parla un gran bene anche e soprattutto a proposito del suo lavoro a fari spenti, quello della settimana, quello con lo spogliatoio, quello nelle varie rifiniture.

Improvvisamente, però, le copertine non ci sono più. I risultati non sono quelli incantevoli dei due anni passati e oggettivamente anche il gioco della Viola 2014/15 non decolla nonostante sia stato fatto tutto il possibile per trattenere Juan Cuadrado. Un fattore che però potrebbe giocare a favore di Montella, desideroso di misurarsi ad altissimi livelli e un po’ turbato dal fatto che con l’incastro Allegri-Inzaghi due grosse panchine sembrano blindate per almeno un biennio. Nel calcio nulla è scontato, però non resta che pensare a Inter e Napoli, tra nobili decadute e internazionalismi ancora senza buco nella ciambella.

Il punto è che tutti sanno che a giugno Montella sarà sul mercato. Da scartare un ritorno alla Roma fin che ci sarà Francesco Totti. Da non escludere qualcosa all’estero (con il Napoli in pole position se Benitez si sarà stufato). Cioè Montella tornerà ad avere i titoli dei giornali. Perché nel calcio di oggi comanda il calciomercato per almeno metà dei mesi dell’anno. Ormai è una regola, e per primi lo sanno gli stessi protagonisti. Pensate poi uno che ha iniziato pochi anni fa allenando la categoria Esordienti, ovvero bambini di 9-10 anni.

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