E’ l’uomo del momento e tutti scrivono del destino di Paul Pogba

Prima domanda: Pogba è davvero un predestinato? La risposta è sì, perché le copertine se l’è prese fin dalla prima apparizione con la maglia della Juventus e perché continua a prendersele, sempre con più spazio. Seconda domanda: Pogba è davvero così speciale? La risposta è sì, basta guardarlo, fa ammiccare gli occhi anche a chi non sostiene i colori bianconeri, e poi s’è già preso la nazionale francese da perno, e poi detiene dei record da miglior giovane della storia bianconera da mettere quasi in discussione il Del Piero più rampante d’inizio anni ’90. Terza domanda: Pogba lascerà presto la Juventus?

L’ultimo quesito merita considerazioni a parte. Il mercato, soprattutto quello internazionale, ha tratti di imprevedibilità assoluta ma anche regole finanziarie ferree per le quali cane mangia cane. Di mezzo, da quando è stata recepita la sentenza Bosman, c’è però anche soprattutto la volontà del calciatore. Pogba ha da poco rinnovato il proprio contratto con la Juventus a 4 milioni netti a stagione, assolutamente alla pari degli altri 5 big in rosa (Buffon, Pirlo, Tevez e Vidal) ottenendo un salto in avanti di più del doppio e soprattutto un riconoscimento di fiducia praticamente totale. Bravo Raiola, ma anche bravo Paratici, bravo Nedved (che forse è il vero collante di tutto questo), bravo a suo tempo Conte, bravo adesso Allegri.

“Io valgo zero”, ha chiosato Pogba nei microfoni del dopo Juve-Verona di campionato. MVP, a segno dopo pochi minuti e ancora in rete dopo il sigillo contro gli scaligeri in Coppa Italia appena tre sere prima. E’ umiltà o cos’altro? E’ consapevolezza. Il prezzo lo fa sempre chi vende, è una regola assoluta della storia del commercio e del capitalismo. E la Juve non vende (cit. Marotta, vedi caso estivo Vidal-Manchester United). E se dovesse vendere è forte di un accordo pluriennale che le permetterebbe di ascoltare senza dover muovere un dito e prendersi tutto il tempo necessario prima di dare risposte. Ricordando la regola di Raiola promossa proprio dal suo ex assistito Pavel Nedved nella sua autobiografia: “Mino è bravo perché fa esattamente ciò che il calciatore gli chiede”. Pogba ha dunque apposto una firma che delega alla Juventus ogni richiesta, sempre che ce ne siano.

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