Anche Nani si è smarrito all’ombra del grande connazionale Cristiano Ronaldo: dallo United al Fenerbahce il passo è breve (e magari salutare)

Luis Carlos Almeida da Cunha, detto Nani, non ha ancora 30 anni ma ormai da almeno tre stagioni è fuori dai radar del calcio che conta, con un minimo picco d’orgoglio avuto quest’anno con il prestito al “suo” Sporting Lisbona (27 gettoni, 7 reti). Dal Manchester United, dalla gloria di erede di Cristiano Ronaldo e un buon impatto con Sir Alex Ferguson e la Premier, al progressivo insabbiamento delle proprie doti, per colpa di infortuni, ma soprattutto di carattere e gente al seguito. In tutto e per tutto un percorso analogo a un altro connazionale che rappresentava il prototipo dell’ala distruttiva moderna, quelle che dribblano, segnano e fanno segnare: anche per Ricardo Quaresma ci fu un’apice (la chiamata di Mourinho all’Inter) con una caduta però molto più rapida.

E come Quaresma, adesso Nani ha capito che serve cambiare aria. Passare dal vero purgatorio di un campionato ritenuto minore che garantisca però denaro e una certa visibilità internazionale. Quindi il campionato turco. E se per Quaresma fu Besiktas, anche lì con un’esperienza discussa ma per certi versi purificatrice, per Nani si tratta di Fenerbahce (è atteso in queste ore a Istanbul per concludere la pratica con le visite mediche). A 29 anni è il momento giusto per mettersi in discussione e il mondiale brasiliano aveva comunque fatto vedere che quando si parla di Nani non si parla di un giocatore tecnicamente finito. La differenza la faranno l’umiltà e la testa, mantenendosi in un torneo con stadi pieni e folla che ti acclama (aspetto comunque vitale per un giocatore che vuol provare a riportarsi ai livelli che gli competono).

Certo che se si pensa ai lunghi corteggiamenti passati di Juve e Milan e a quel sondaggio di Sabatini per la Roma nascitura di Garcia, non è proprio la stessa cosa. Ma Quaresma contro ogni pronostico è poi riuscito a riprendersi un minimo di scena internazionale in Champions tornando in Portogallo (anche lui ex Sporting Lisbona, ma già passato dal Porto dopo la parentesi Barcellona). Chissà dunque cosa accadrà a questo Nani, talento indiscusso ma mai paragonabile a Cristiano Ronaldo, superstar mancata per le scelte, i comportamenti e una certa disaffezione al gol che porta la memoria a dimenticare cosa si è fatto a poco più di 20 anni. Questo è il calcio oggi. Questo è il calcio turco. Lavatrice di grandi giocatori che “a volte ritornano”.

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