Dopo la prova incolore contro Malta e la panchina contro la Bulgaria, l’ex centrocampista della Juventus è stato criticato aspramente. E il posto da titolare ora è in serio pericolo

L’Italia può fare a meno di Andrea Pirlo? Non ci riferiamo alle questioni politiche o meramente geografiche, ma alla Nazionale di calcio. Giovedì scorso, contro la non irresistibile Malta, la squadra allenata da Antonio Conte ha giocato una buona gara, condita dal gol (di braccio) siglato da Pellè, che tuttavia ha messo a nudo tutte le difficoltà del centrocampo azzurro. Infatti, la performance negativa di Andrea Pirlo ha influito sull’andamento del match, soporifero in alcuni tratti, specialmente nel primo tempo. L’attuale centrocampista dei New York City è apparso fuori forma e assente dal gioco, tanto da scatenare critiche a non finire. C’è chi lo etichetta “vecchio”, chi “bollito”, ma il 36enne ex Juventus e Milan, tra le altre cose, è uno di quei calciatori che può risultare utile in qualsiasi momento di una partita. E poi Conte lo conosce per i tre anni vissuti insieme in bianconero, anche se sta già pensando a mettere in campo un’Italia diversa senza il faro nativo di Brescia. Quindi, come cambierebbe l’Italia senza l’ipotetica presenza di Andrea Pirlo, come già accaduto contro la Bulgaria?

Prima alternativa: 3-5-2

Antonio Conte predilige una squadra agonisticamente cattiva, con la corsa vera arma principale. Pirlo, se non supportato da una buona forma fisica, troverebbe sempre difficoltà, specialmente in quegli appuntamenti brevi ma intensi come gli Europei di calcio che si giocheranno in Francia. La prima opzione, con l’assenza in campo del numero 21 azzurro, sarebbe il 3-5-2 formato, in mediana, da De Rossi, Verratti e Marchisio, affiancati da due esterni veloci sulle fasce. Nella Juventus, dal 2011 al 2014, Pirlo era sempre aiutato da due mastini-tecnici come Vidal e Marchisio (o Pogba), in grado di proteggere le sue giocate anche in condizioni di difficoltà. Con questo modulo, l’Italia conterebbe su forza, velocità e maggiore agonismo, ma perderebbe in fosforo e tecnica in mezzo al campo.

3-5-2 Italia

Seconda alternativa: 4-3-3

Il 3-5-2 è il modulo preferito da Antonio Conte che comunque, specialmente nell’ultimo periodo, sta provando e riprovando il suo nuovo 4-3-3. L’idea di calcio del tecnico leccese, come già detto poc’anzi, è imperniata sulla voglia, sul carattere che nelle sue squadre non possono mai mancare. Così, con lo schema tattico alternativo, senza la presenza di Pirlo, l’Italia potrebbe giocare in mezzo al campo con Soriano, Verratti e Marchisio, con l’esclusione di De Rossi destinato, in questo caso, alla panchina. Con questo schema, l’Italia avrebbe a disposizione più tecnica, grazie all’impiego di elementi importanti e in grado di essere letali con gli inserimenti da dietro, ma un tantino di garra in meno. L’esclusione di Pirlo da un ipotetico undici titolare, così, non è da escludere anche se uno come lui sarebbe imprescindibile durante le partite dove si incontrano compagini a difesa schierata. Oppure ci potrebbe essere anche l’impiego alla Altafini.

4-3-3 Italia

CONDIVIDI