Cosa gli manca per tornare al gol

E’ chiaro che la durezza delle cifre non può che impressionare: neanche un gol dopo 11 giornate di campionato, laddove l’anno scorso aveva chiuso a quota 17, sfiorando il podio e appaiando bomber dal calibro di Di Natale e Higuain. Loro due continuano a segnare, anche se possono attraversare momenti difficili. Rodrigo Palacio invece no, non vede proprio la porta ed è troppo facile ricorrere al trauma del gol mancato nella finale con la Germania per spiegare l’attuale crisi. Che, peraltro, esiste sicuramente, ma potrebbe anche essere in fase di risoluzione attraverso la medicina dell’altruismo: contro il Verona, domenica sera, Palacio  ha confezionato due assist decisivi per il compagno di reparto Icardi.

La cosa che fa ancora più sensazione è che nella scorsa stagione, in un Inter partita decisamente meglio rispetto a quella attuale, era stata proprio la prima fase del torneo a mostrare un Palacio in splendide condizioni, quanto mai efficace nel finalizzare la manovra, nel muoversi lungo tutto il fronte d’attacco, nel porsi come punto di riferimento anche negli scambi stretti. Sembrava soprattutto un giocatore abilissimo nell’intuire le difficoltà delle difese avversarie e nell’andare a colpirle al momento giusto. Aveva i tempi dello scatto bruciante e l’intelligenza nel farsi trovare smarcato. Ed è proprio questo il punto. Forse poco sottolineato oggi, ma assolutamente determinante per spiegare gli imbarazzi di Palacio e della squadra: non ci sono più gli esterni che arrivano in area in velocità. Nagatomo in parte e Jonathan in splendida e sorprendente continuità erano state le principali risorse con i loro inserimenti nel perimetro delimitato dai 16 metri. Ed anche Guarin funzionava come idea improvvisa e folgorante, come testimoniò il gol di tacco che decise il derby. Giustappunto la prossima gara, dove sarà inevitabile la presentazione della sfida attraverso la crisi di Palacio (magari contrapposta quella di Torres), mentre già oggi La Gazzetta dello Sport lancia l’idea che le due formazioni stiano lavorando alacremente per mettere in condizione i “veri” bomber: Icardi e Honda. Rodrigo, se ci sei, batti un colpo!

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