Vincenzo Montella è uscito allo scoperto con la Fiorentina: rottura con i tifosi, da tempo gelo con la proprietà. Gli americani della capitale vorrebbero lui, un ex “scomodo” a Totti

Montella nei pensieri del Milan, si legge. I rossoneri hanno però ben altri problemi da riscolvere anche se Berlusconi nei suoi dialoghi calcistici privati non ha mai nascosto il suo debole per l’ex Aeroplanino delle aeree di rigore della Serie A. Per il Cavaliere è un allenatore tra gli italiani secondo soltanto ad Antonio Conte. L’attuale tecnico della Fiorentina (ancora per poco) è stato addirittura in predicato di passare alla Juventus, se solo Conte avesse deciso unilateralmente e senza dubbi di lasciare la Vecchia Signora un mese e mezzo prima. C’era infatti una clausola con i Della Valle, una liberatoria da 4 milioni di euro. Adesso però fa rumore il concreto possibile ritorno di Montella a Roma su una panchina sulla quale s’è già seduto, quella che lo ha fatto esordire da tecnico in Serie A, quando accettò di traghettare da allenatore delle giovanili la squadra fino al termine del campionato: i problemi con Totti, la spina staccata della squadra, il suo modo di fare con i piedi di piombo gli remarono contro.

Quattro anni più tardi lo scenario è cambiato, con la proprietà americana che ne apprezza lo stile e la piazza che ha ormai scaricato psicologicamente Garcia nonostante la corsa Champions spalla a spalla con la Lazio sia ancora a favore del transalpino (per lui il PSG non molla dopo il no di Simeone).

Uno scenario che è murato al punto da caldeggiare il ritorno di Montella alla guida della Roma proprio adesso che la Roma sente di dover cercare solo l’anno giusto per tornare a festeggiare uno scudetto (Juventus permettendo). E dunque Montella pone le sue condizioni. Si dice lo faccia parlando con Sean Sogliano, attuale direttore del Verona prossimo all’addio a giugno, il che significherebbe che Sabatini è fuori dal progetto americano (si parla di derby Inter-Milan come prossimo uomo mercato).

Tralasciando le leggende, oltre la notizia che trapela da Trigoria gli indizi non mancano: l’inizio di una reale discussione circa il destino di Totti da ex giocatore, il congelamento di un mercato non più scontato (vedi caso Nainggolan), l’abbandono della posta Mazzarri sondata nel mese di febbraio. La notizia inoltre comprende il fatto che Montella avrebbe già detto di sì, quindi la palla è ufficialmente nelle mani della Roma: ogni decisione dopo il derby che deciderà la stagione di una Lupa che s’è smarrita sul più bello del campionato 2014/15.

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