La Juventus di Allegri conclude da fuori area più di tutti. كازينو عبر الانترنت Mezza squadra partecipa alla collezione di eurogol

La Juventus si presenterà a Dortmund per quella che è sicuramente la gara più importante della stagione. Perché il passaggio ai quarti – insieme alla conquista di un campionato ormai sempre più vicino – significherebbe riportare la squadra esattamente a due anni fa, quando sembrava compiersi un percorso di grande ritorno nell’Europa che conta. Tutto il resto sarebbe qualcosa in più, se non proprio un sogno qualcosa comunque di non previsto a inizio stagione. كيف تربح في البوكر In Germania, Allegri presenta una Juve granitica, che nelle ultime due gare di campionato non ha corso rischi, anche se le versioni più brillanti del gioco sono abbastanza lontane nel tempo.

C’è però il gol di Morata. E prima ancora quello di Pogba che è valso tre punti con il Sassuolo. Conclusioni da fuori decisive e perfettamente esemplificative del valore tecnico dei due giocatori. الرهان في سباق الخيل Può darsi che il mister, sempre molto insistente sulla necessità di una crescita legata ai piedi invece che alle doti caratteriali, intendesse altro, in particolare una maturità nella gestione del possesso palla (non sempre raggiunta, per la verità) e ancor più una consapevolezza e una fiducia nei propri mezzi. Sta di fatto che quando qualche suo giocatore arriva ai 20 metri in posizione di battuta, spesso e volentieri riesce a fare la differenza. Conteggiando tutte le competizioni alle quali la Juve 2014-15 partecipa, sono già 17 i gol nati con tiri da fuori area. Reti spesso pesanti, la madre delle quali è naturalmente il siluro di Andrea Pirlo che è valso la conquista del derby d’andata.

Ma a colpire di più, oltre alla rilevante qualità, è la varietà degli interpreti. A firmare exploit che si basano su potenza e precisione, oltre che su una certa dose di coraggio nell’assumersi la responsabilità, sono diversi nomi: Pogba, Pirlo, Marchisio, Vidal, Bonucci (la botta al volo che ha deciso Juve-Roma), Tevez, Lichtsteiner, Coman e buon ultimo per l’appunto Morata, che i suoi 9 gol precedenti Palermo li aveva confezionati in altri modi.

Potrebbe essere questa un’arma da spendersi contro il Borussia Dortmund, che invece ha bisogno di profondità per esprimere il suo potenziale offensivo. E senza guardare troppo oltre, fa una certa sensazione sapere che la quota reti della Juve oltre il perimetro dell’area di rigore ha anche una valenza europea perché nessuno ha questi numeri, pur segnando in taluni casi molto di più di Pogba e compagni.

L’eurogol di Alvaro Morata in Palermo – Juve

CONDIVIDI