La Juventus sconfigge il Real Madrid per 2-1 nalla semifinale Champions d’andata e il colombiano James Rodriguez è l’unico a cui i bianconeri dovrebbero fare un pensierino

Non una gara stellare a Torino tra Juventus e Real Madrid. Finisce 2-1 per la Vecchia Signora e le cose stellari per definizione giornalistica (e finanziaria) appartengono soprattutto alle merengues. Il calcio dunque bisogna giocarlo, e nella normalità di questo Real Madrid, che indovina 2 azioni degne del proprio blasone in tutti i 90 minuti, resta una cartolina chiara: oggi in pochi farebbero al contrario la fortuna di una Juventus che anno dopo anno sta ricostruendo le basi per tornare a stazionare nella Top 5 europea.

Si salva James, sistemato in posizione di tornante destro, piuttosto imbarazzato ma anche fautore dell’assist del gol madrileno del momentaneo pareggio e e di una zuccata/traversa (tocco salvavita, decisivo, di Sturaro) che ha fatto tremare lo Stadium nel momento più difficile per una Juventus altrimenti quasi perfetta. Il colombiano, miglior giocatore dell’ultimo mondiale, è però un trequartista con visione di gioco, visione della porta e balistica sopraffina. Anche piuttosto dinamico anche se ha cadenze e movenze da passista. Se proprio Allegri dovesse “rubare” qualcosa dalla bottega spagnola non ci sono dubbi: l’ex Monaco sarebbe l’uomo e allora davvero il 4-3-1-2 può elevarsi a status assoluto sotto la Mole.

Chiaro. Si parla di fantamercato. Di situazioni ideali in assoluto. Però è un’amara verità, se la si vede dal punto di vista del Real. Portieri a parte, due mostri sacri che spendono le loro interviste ad elogiarsi reciprocamente, la lista è piuttosto rapida: Carvajal vale meno di Caceres, che non è un titolare. Pepe starebbe dietro le tre colonne italiane bianconere e appena davanti a Ogbonna nelle gerarchie. Questo Varane andrebbe a Empoli in cambio di Rugani. Marcelo ala sinistra d’occorrenza (cioè quasi mai). Kroos tra un paio d’anni, o comunque alla pari con Marchisio per il dopo-Pirlo. Sergio Ramos centrocampista ha ricordato il Tiago torinese. Isco piccolo upgrade di Giovinco, ma non basta.

Di Ronaldo e Bale non è giusto parlare. Ma almeno giocherebbero nei ruoli a loro più congeniali. Che pare poco ma è tanto. Che poi Di Maria fosse più ficcante di James poco conta: questo è un problema del Real, non della Juve. Che appunto uno come il numero 10 madrileno se lo dovrebbe portare a casa. Se non proprio lui, qualcosa del genere. E allora anche la prossima Champions sarebbe un nuovo cammino trionfale, con o senza vittoria finale.

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