Eden Hazard, attaccante del Chelsea: un fuoriclasse di 24 anni

Campione con il suo Chelsea, Eden Hazard si è meritato il premio di miglior giocatore della Champions. Ecco 5 motivi per interessarsi a un ragazzo dal presente dorato e dal futuro ancor più brillante se mantiene le premesse come ha fatto finora

1) La quotazione economica. Il Chelsea ha sborsato 40 milioni di euro per prenderlo dal Lille. Mai un calciatore belga aveva ricevuto tanta stima monetaria. Oggi vale già 60 milioni ed è la perla dei Blues, che peraltro non hanno alcuna intenzione di ascoltare eventuali offerte.

2) Sacrificio e tecnica. Vi ricordate il Mondiale di un anno fa? Nella gara d’esordio il Belgio patisce l’emozione e dorme alquanto prima di capire da che verso prendere l’Algeria. Nel finale è il talento di Hazard a fornire al meno continuo Mertens il pallone della vittoria. Ma non basta. La cifra stilistica della sua personalità è quando nelle ultime battute va in recupero e con un colpo di tacco si guadagna il fallo laterale. Astuzia al massimo livello laddove molti suoi compagni sembrano imbarazzati. Un caso? No: alla seconda gara con la Russia è Origi a beneficiare di un suo assist per risolvere la gara. Per la Fifa il titolo di Man of the Match non può che essere suo.

3) La forza di ripartire. Perché dal Mondiale Hazard non era uscito bene, imprigionato nel labirinto argentino e sostituito a un quarto d’ora dal termine della gara che è valsa l’eliminazione. Come dire: Wilmots non ha creduto fino in fondo in lui. Discorso ben diverso per Mourinho. Che verrà anche criticato perché le sue squadre non brillano per spettacolarità, ma che intanto propone tre trequartisti e non si sognerebbe mai di fare a meno del belga. “Il calcio è uno sport d’equilibrio. Non puoi pensare solo a segnare, devi anche non subire”. E’ il pensiero del giocatore, evidentemente convinto dal suo mister tanto da ripeterne il verbo.

4) Hazardmania. “Di Hazard mi piace tutto. Tutto quello che fa in campo. Può ancora migliorare tanto e credo che ci sia tanto di suo nel primo posto del Chelsea”. Parole e musica di Zinedine Zidane. Non è strana questa dichiarazione. Eden salta l’uomo con una tale grazia da non poter non incantare chi del calcio ha fatto una poesia. Nelle due gare con il Psg in Champions League, ha collezionato ben 14 falli, come sanno fare solo i giocatori dal dribbling decisivo. Strepitoso soprattutto quando sembra rallentare la corsa e – con un guizzo – s’inventa la finta imprevedibile proprio quando lo spazio non sembra più esserci. Zidane ci metteva il fisico, Hazard la leggerezza della svolta improvvisa: sono declinazioni diverse dello stesso fascino.

5) La puntualità negli appuntamenti che contano. Se il Chelsea ha vinto il titolo con relativa semplicità, è anche perché il belga è cemento a presa rapida in occasione dei big-match. E lo fa anche nelle vesti di goleador. Alcuni esempi: il triangolo perfetto disegnato con Drogba a inaugurare il 3-0 nel derby col Tottenham. Il gol suggeritogli da Willian al Villa Park dopo appena 8 minuti, exploit che fa infrangere uno dei pochi tabù di Mourinho, che in quello stadio non aveva mai vinto. Infine, la rete nel primo tempo che risolve Chelsea-Manchester United prima del riposo, sfruttando un assist di tacco di Oscar per presentarsi in area e servire l’Hazard Touch con la consueta freddezza.

Eden Hazard – All Goals 2014/2015 [VIDEO]

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