Tutto è pronto per la finale di Berlino di Champions League 2015: ecco chi saranno gli antieroi del match

La finale di Champions League è sempre presentata come la partita degli assi: è a loro che si pensa e tutti pensano che possono essere loro gli uomini copertina del giorno dopo. Però quando ci sono le italiane di mezzo, quando c’è l’Italia di mezzo e quando c’è la Juve tante volte queste partite vengono risolte dagli antieroi. Chi sono dunque i possibili antieroi della finale di Berlino andando scorgere i 22 che possono scendere in campo? Per contarli basta una sola mano. Per il Barcellona Ter Stegen è l’unico calciatore dell’11 di Luis Enrique a non aver mai vinto nulla di internazionale poi forse per definizione, perché è un giocatore controverso nelle descrizioni e credo anche infine all’interno della tifoseria del Barcellona, Busquets: giocatore fantasma giocatore moderno ma anche antimoderno, giocatore di equilibrio che non colpisce mai l’occhio e che è sempre l’alfiere di qualcun altro.

Pensare a un Barcellona che vince la partita grazie a Ter Stegen o Busquets verrebbe da pensare che alla Juve la partita è riuscita in maniera quasi perfetta perché vuol dire che Busquets ha dovuto con uno stacco aereo o un tiro fuori andare a inventare qualcosa e soprattutto voluto dire che Ter Stegen è stato un grande protagonista e che ha dovuto risolvere chissà quante magagne di fronte alla propria porta.

Dall’altra parte anche la Juve non ha tanti antieroi nell’11. In questo momento per la stagione, per la sensibilità e la sensazione che c’è nell’ambiente, il vero antieroe della Juve che potrebbe ergersi a protagonista è Lichtsteiner. Giocatore che è andato incontro una stagione non semplice, sempre con grande carattere però alternando anche partite dove non è stato il Lichtsteiner che è cresciuto nell’arco di questi quattro anni. Lichtsteiner ha avuto i primi due anni in costante crescita partendo dalle buone basi viste già con la Lazio e pur essendo capitano della nazionale svizzera non ha avuto quell’ultimo acuto di maturità nel gestire alcune situazioni. In più risultata forse anche con qualche problema alla caviglia.

Berlino 2006 ci ha insegnato che Materazzi e Grosso lo sono stati, nell’82 Paolo Rossi che fino a Italia-Brasile non aveva segnato un gol e neanche l’aveva sfiorato. Anche Ravanelli a Roma nel1996 e lo stesso Jugovic che tirò il rigore decisivo era nello scacchiere di quella Juve un antieroe.

Affinchè segni Lichtsteiner il gol partita deve accadere qualcosa di strano o anche di non strano come ad esempio un’imbeccata di Andrea Pirlo su quell’asse che fu coniato e inventato da Antonio Conte, sviluppato e mantenuto in maniera meno sistematica anche da Allegri, che è un allenatore che sa tenersi il meglio di alcune situazioni e sa andare ad accontentare i giocatori. Lo stesso Lichtsteiner ha preso anche un pò il gusto del gol negli scorsi anni e chissà ogni tanto ci vuole anche riprovare.

Gli antieroi possono nascere anche in panchina: la Juve ne ha di più. Immaginiamo Matri che è stato l’antieroe vincente di coppa Italia, il giocatore che non doveva esserci in questa Juve, una volta tornato al Milan chi avrebbe pensato di rivederlo in bianconero, tra l’altro in prestito. Sturaro, che sei mesi fa neanche immaginava di poter incrociare da titolare il Real Madrid e di essere uno degli uomini provati ancora da Allegri nelle rifiniture precedenti alla partita di Berlino. Poi l’antieroe per eccellenza, Padoin o chissà un infortunio a Buffon con Storari che va a parare tutti i rigori? Di finali non abbiamo viste mai troppe e anche questa volta ne vedremo una molto originale.

CONDIVIDI