Gervinho potrà tornare a fare il Gervinho?

Doveva arrivare un ivoriano da Marte, di nome Gervinho, per capire dopo un anno e mezzo che la Serie A ha davvero qualche problema. Poi questi problemi si sono materializzati anche dentro la realtà di appartenenza dell’attaccante ex Arsenal, e non sono che una conseguenza di ciò che il campionato italiano ci ha raccontato nelle ultime due stagioni. Da una parte il colosso Juventus, un monolite, e dall’altra i colori giallorossi che si erano illusi di essere improvvisamente diventati una squadra. Così non è stato, la verità è che Gervinho ha fatto da effetto volano, contagiando i compagni, illudendo il tecnico con il quale vinse un campionato a sorpresa in Francia con il Lille, modificando dunque gli equilibri di una Serie A tutto sommato “noiosa”.

Gervinho però non è un campionissimo, anche lui ha bisogno di allenarsi e di esserci dentro con la testa. Ha fatto tutto ciò che ha potuto, ma ciò che poi è mancato è la staffetta: la parabola di Totti era scritta e prevedibile, Ljajic è andato quasi oltre le aspettative, non pervenuti invece Iturbe e gli acquisti di gennaio. Non pervenuto il gruppo, non pervenuto lo spogliatoio.

La mediocrità della Serie A, tecnicamente poco difendibile, è però come un coltello a due lame: con Gervinho si inanellano record ma non si vince, senza Gervinho si impara presto come affrontare questa Roma castigandola. Perché quando la tecnica non comanda, in Italia la tattica fa tutto il resto. La colpa di Garcia è stata quella di non sapersi dunque modificare, come fece per esempio Conte dal 4-3-3 al 3-5-2 e come sta facendo Allegri, anche se dalla sua ha avuto la non semplice gestione di un ricambio estivo di ben 3/4 della difesa titolare della stagione precedente.

A questo punto la domanda è: Gervinho potrà tornare a fare il Gervinho? Difficile. Le contromisure le hanno prese. Non tanto negli uno contro uno, dove è oggettivamente irresistibile, ma non lasciando campo e utilizzando i raddoppi sistematici. Intanto a Roma la festa è finita. Non amano neanche più Gervinho. Ulteriore segno della mediocrità generale.

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