Si vocifera già di un prossimo caso Parma per il Genoa di Preziosi: anche senza allarmismi tutti se ne vogliono andare, a partite dal tecnico “storico” Gasperini

Gian Piero Gasperini è noto al grande pubblico per aver reso bello e importante il Genoa in due cicli diversi, praticamente in Europa o alle soglie del palcoscenico internazionale, forgiando calcio di spessore offensivo e calciatori che hanno anche vinto tutto altrove. Quale miglior liason dunque di quella tra il tecnico piemontese e i colori rossoblu? Quasi nessuna, oggi in Italia. Anche nell’anno in cui tutti, anche giustamente, parlano di Sarri e dell’Empoli. Eppure qualcosa bolle in pentola, anzi qualcosa non bolle più dopo il clamoroso caso della licenza negata dall’Uefa alla società ligure. “Tutti se ne vogliono andare”, a torto o a ragione, è anche una questione di trasparenza e comunque il caso Parma spaventa un po’ tutti i dipendenti a partire dai calciatori.

Gasperini non è esente dal discorso, gli operatori del settore sanno della cosa e si muovono. Per primo il Bologna di Pantaleo Corvino, che sia Serie A oppure no. Grandissimo budget per i felsinei e robusta offerta già inoltrata all’allenatore che ha dato immediata disponibilità a parlarne: quasi un milione di euro a stagione per tre anni a salire. Il sì potrebbe essere vicino e il fato vuole che se non dovesse essere fumata bianca l’alternativa per gli emiliani si chiama proprio Sarri (guarda caso contattato anche da emissari del Genoa). Poi per Gasperini c’è alla finestra anche la Fiorentina che deve ancora redimere la questione aperta con Vincenzo Montella, il quale pare intenzionato a chiudere il rapporto a prescindere dagli imminenti colloqui con il club gigliato (ovvero direttamente con Andrea Della Valle). L’offerta nel caso sarà di poco superiore a quella del Bologna. La differenza la faranno il timing e la progettualità. Con il Genoa che defilato dovrà trascorrere l’estate a pensare come salvare la faccia. Prima di tutto con i propri tifosi.

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