Impazza il mercato allenatori e ci finisce dentro la Roma. Rudi Garcia-PSG è sempre più un’ipotesi concreta per raccogliere l’eredità di Laurent Blanc.

Rudi Garcia è legato a doppia mandata nel destino a quello di Walter Sabatini. E in giro già si vocifera di dove Sabatini potrebbe andare, ovvero all’Inter, caldeggiato da Roberto Mancini, con Ausilio che tornerebbe a fare il burocrate di punta in casa nerazzurra. Se così sarà, o se comunque divorzio sarà per il dirigente che s’è preso più elogi in estate e più critiche in inverno, per ciò che riguarda l’allenatore francese è lecito guardare agli scenari. D’altronde dopo l’exploit che fece al Lille ha mancato il bersaglio in Italia stravolgendo comunque vecchi pronostici che davano la Roma per finita a seguito delle gestioni Luis Enrique e Zeman e delle cessioni dei “giovani più bravi”, ovvero l’argentino Lamela e il brasiliano Marquinhos nella medesima sessione di mercato.

Acqua sotto i ponti ne è passata ormai parecchia, e Garcia nel bene o nel male (che poi sono le scottature del girone Champions e la clamorosa crisi post pausa natalizia) ha acquisito lo status di allenatore di portata internazionale grazie a un impatto con il calcio italiano che ha fatto il giro del mondo. Senza panchina non avrà il problema di starci. Non c’è la fila, ma c’è gente che conta a puntarlo. Inutile fare il riassunto, meglio fermarsi alla casella numero uno: il Paris Saint-Germain. Il club francese ha praticamente terminato l’illusione Champions dopo la batosta interna patita per mano del Barcellona (di Luis Enrique!) e per Laurent Blanc è il capolinea. Gli sceicchi vogliono francesizzare il marchio, è una necessità, è un bene anche per l’ambiente e per lo spogliatoio. Il punto di partenza sarebbe dunque l’allenatore dopo che il sogno Simeone pare infranto dalle risposte dell’ex giocatore tra le altre di Inter e Lazio. E allora pare possa davvero toccare a Rudi Garcia, nato a 80 km dalla capitale, un’ora e mezza scarsa di macchina.

Sarebbe un cerchio che si chiude, o che si riapre, nel quale Garcia andrebbe a fare il Napoleone in patria alzando ulteriormente l’asticella delle potenzialità rispetto alla comunque esuberante Roma. Forse ci guadagnerebbero tutti, a questo punto. Forse. Perché sarà la storia a dire chi davvero ha lasciato il segno e dove, e chi no.

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