Edu Vargas è a -15 da Salas: una doppietta nella semifinale della Copa America giocata in casa che vuol dire finale dopo oltre 20 anni per il Cile

Edu Vargas si rilancia così, dalla manifestazione continentale americana, strizzando (non è dato sapere quanto volontariamente) l’occhio al Napoli. Due gol diversi tra loro.

Il primo è quello che a fine primo tempo porta il Cile in vantaggio dopo aver sofferto anche troppo per sbloccare una partita giocata già dal ventesimo con l’uomo in più. Ed è un gol di rapina, quasi involontario. Un po’ il bello del calcio è anche questo: uno come Edu Vargas in alcune partite giocate al Napoli si è visto parare di tutto, poi arriva la Copa America e la palla gli sbatte addosso ed entra. Letteralmente.

La seconda rete è invece da intendere come il segno della maturazione di un calciatore che è pronto a rilanciarsi anche in un grande club europeo. Bolide da fuori area. Nel momento peggiore del Cile. Quando il Perù, nonostante l’inferiorità numerica, aveva trovato il pari da 4 minuti, mettendo paura ad un’intera nazione. Il gol di Vargas vale la possibilità di giocare una finale della Copa in casa e la vittoria nel derby del Pacifico. Da leggersi con chiara intonazione sudamericana.

Sesto marcatore di sempre con la maglia del Cile, a -15 da Salas e dietro solo a Sanchez tra i calciatori in attività, Edu Vargas è anche la dimostrazione che nel Cile funziona tutto. Compresi gli oggetti misteriosi dei vari club italiani, quali Isla e Medel. Ma Edu Vargas è un’altra storia. Ha 26 anni, la voglia di dimostrare che in Italia è arrivato troppo presto e che può rivelarsi la sorpresa inaspettata del Napoli se Sarri deciderà di dargli un’altra possibilità. Il calciatore visto in questa Copa la meriterebbe.

Cile-Perù 2-1 [GOL & HIGHLIGHTS]

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