La Nazionale di Antonio Conte ha il reparto blindato

In Italia non siamo come in Francia e l’alone di fascino che ha l’azzurro non è comparabile, inspiegabilmente, a quello bleus. Colpa delle differenze culturali, ma per fortuna poi c’è il campo. لعبة الروليت المجانيه E in quanto soprattutto a reparto difensivo la Nazionale si fa sempre rispettare: adesso ci sono Barzagli, Bonucci e Chiellini, ennesimo blocco Juve che al Mondiale ha sofferto la delusione insieme a Prandelli (che ha fallito soprattutto in attacco) e comunque finalista agli europei del 2012 grazie proprio alla roccaforte davanti a Buffon.

Ma Conte com’è messo? Ha ancora questi, e per il prossimo europeo può forse ancora andare bene, soprattutto se giocherà sempre e ancora con il 3-5-2. Il CT ha però anche una covata alle spalle niente male, troppo giovani per essere forse le prime scelte dietro ai titolari ma sufficientemente bravi per scalzare gli attuali rincalzi (Ogbonna, Astori, Ranocchia) con una manciata di apparizioni.

Dunque facciamolo questo gioco: l’Italia avrà in prospettiva una possibile difesa a 3, anzi a 5, che tenga alto il nome della tradizione? La risposta è sì, un sì convinto. Da destra De Sciglio, che farà rimangiare le critiche e le difficoltà anche con il Milan degli ultimi 12 mesi; centrodestra Darmian, perché è lui il nuovo Barzagli come Rugani (il migliore in assoluto a pensare eventualmente anche a una difesa a 4) è il nuovo Bonucci per portamento, eleganza e tecnica nelle soluzioni in uscita palla al piede; centrosinistra Romagnoli, scuola Roma, maestro Mihajlovic, pulito, puntuale, mancino; sulla fascia un nome meno noto ma dal futuro assicurato, ovvero Barreca proprietà Torino attualmente a farsi le ossa in Serie B con il Cittadella.

Insomma, c’è da star tranquilli. Perché insieme a questi ce ne sono molti altri, e il destino di queste carriere è ancora quasi tutto da scrivere. موقع قمار اون لاين Certo che però resta difficile immaginare che questa generazione possa godersela e forgiarla Antonio Conte, perché è già difficile immaginarlo a resistere fino ai prossimi mondiali su una panchina che appunto è solamente una panchina. Non proprio un lavoro di tutti i giorni per un giovane allenatore con la fame del leone. موقع ٣٦٥

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