A due anni esatti dalla prima acquisizione da parte della Juventus dalla Sampdoria, ecco il centravanti atipico accolto a Torino tra lo scetticismo generale: Simone Zaza

Ci sono voluti di fatto due anni per portare Zaza alla Juventus. Fu acquistato dal club bianconero il 9 luglio 2013. Esattamente due anni fa per poi esser parcheggiato per due stagioni consecutive al Sassuolo. Il primo versamento fatto nelle casse della Sampdoria per Zaza era di 3.5 milioni di Euro, pagabili in tre anni, che ancora non sono scaduti. Nel frattempo però il valore di mercato del calciatore lucano si è quintuplicato e la Juventus, dopo giri immensi di affari e trattative, lo riacquista dal Sassuolo a 18 milioni. Dietro ci sono le strategie economiche di Marotta, un costo complessivo netto inferiore ai 10 milioni di Euro e la voglia di Max Allegri di portare a Torino l’attaccante errante. Un’idea, una delle poche, che lega l’attuale tecnico bianconero al proprio predecessore, Antonio Conte, altro ammiratore nemmeno segreto di Zaza.

È il momento di vedere Zaza a Vinovo. L’attaccante del futuro. Per il profilo, più che per il reale valore temporale dell’affermazione, se pensiamo alla stagione 2015-2016 come al presente. Il profilo di Zaza è quello di un attaccante in grado di fare tutto e tutti i ruoli. Centravanti di movimento, seconda punta accanto ad una prima punta di sfondamento, esterno d’attacco all’occorrenza e sparring partner di chiunque. Va a completare un reparto che ad oggi prevede Mandzukic, Dybala, Morata, Llorente e il jolly Coman, più trequartista che punta. Zaza è compatibile con tutti e 4 gli attaccanti in rosa, formando con ognuno di essi una coppia diversa per assortimento. Le caratteristiche di Zaza non si ritrovano negli altri. L’unicità e l’utilità, dell’attaccante italiano in questa Juventus è questa. Con Llorente o Mandzukic, generalizzando quindi il concetto di una punta di peso, farebbe da seconda punta. Con Dybala sarebbe invece il terminale offensivo in una coppia piuttosto leggera ma adatta al contropiede e alla ripartenza veloce. Discorso simile anche per l’eventuale coppia con Morata, all’occorrenza punta centrale e all’occorrenza contropiedista.

L’acquisto di Zaza ha in sé di certo una visione futura della Juventus e l’assicurarsi ad oggi un calciatore molto promettente. Ma Zaza ha 24 anni, non è un baby-fenomeno. Questa è l’occasione della vita. Ma è anche un acquisto d’utilità tattica e non è da escludere che questa utilità risieda anche nella capacità di Zaza, dimostrata nei due anni con Di Francesco, di saper interpretare bene il 4-3-3. Il modulo che Allegri alla lunga vorrebbe far entrare nella testa dei propri calciatori. Un modulo nel quale Zaza si trova a proprio agio, sia da esterno che da attaccante puro. A lui, adesso, la dimostrazione di essere, utilità e unicità a parte, da Juve.

CONDIVIDI