Il divorzio tra Antonio Conte e la Juve è ancora un arcano. Cosa è cambiato con Allegri

Un anno fa l’addio di Conte alla Juventus apriva scenari impensabili all’interno del club bianconero. Era la ragione di una crisi di nervi per diversi tifosi, una separazione mai accettata davvero in quel luglio decisamente più caldo di quello attuale, almeno calcisticamente. A distanza di un anno rimangono invariati i dubbi sui motivi reali di quella scelta, mai chiariti da nessuna delle due parti. Come spesso accade è ancora presto. Passeranno anni ma la verità, o meglio le due verità, verranno a galla prima o poi. Si parlava di divergenze di mercato, mancati acquisti, calciatori sfuggiti e soprattutto della convinzione (erronea, ma a posteriori) di Conte dei pochi sviluppi che la sua squadra avrebbe potuto fare.

Allegri è arrivato dove Conte non era riuscito. La finale di Champions, un anno dopo il dramma sportivo a tinte bianconere della distesa d’erba ghiacciata di Istanbul, è la punta dell’iceberg di un processo evolutivo ininterrotto in questi 12 mesi. I risultati sorridono ad Allegri in un ingeneroso, quanto poco prolifico, confronto tra i due tecnici: una Coppa Italia e una finale di Champions (persa) in più.

Ma come è cambiata la Juve? Non è cambiata nel senso letterale del termine. Probabilmente è solo migliorata. Allegri ha avuto la bravura di non mandare alle ortiche un lavoro lungo 4 anni svolto da Conte. Ha trasformato quella creatura, già di per sé forte, in una macchina meno bella da vedere, più o meno, ma decisamente più matura. Pronta anche a livello europeo. Senza rinnegare quel credo tattico della difesa a 3, divenuto con il tempo una valida alternativa in situazioni di emergenza. Cambiamenti poco repentini, lasciati maturare sotto il sole autunnale per diventare solide certezze invernali.

La Juve è oggi dove nessuno un anno fa avrebbe pensato. Ha migliorato la propria posizione a livello nazionale e soprattutto internazionale, è riuscita a trasformare un addio che sarebbe stato doloroso e avrebbe potuto avere conseguenze nefaste nel futuro immediato del club. Cosa manca a questa Juventus? Ad un anno dall’addio di Conte e dall’inizio di una trasformazione che avrebbe portato come risultato un anno straordinario manca l’evoluzione definitiva. Il salto di qualità da bellissima meteora del calcio europeo che conta a squadra in pianta stabile tra le prime 4. Il processo va avanti e un anno fa è iniziato un qualcosa dove sarebbe potuto finire tutto. Chapeau.

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