L’attuale attaccante del PSG non sembra rientrare nei piani dei parigini e il suo manager Mino Raiola lo vorrebbe riportare in Italia. Milan, Roma e in posizione più defilata, la Juventus potrebbero approfittare della situazione

Quando si parla di Zlatan Ibrahimovic tutti i tifosi di calcio immaginano un Dio sceso in terra capace di deliziare le varie platee con gol di pregevole fattura, magari conditi da giocate di alto livello. Malgrado la carta d’identità reciti 3 ottobre 1981, lo svedese è ogni anno sempre al centro delle voci di mercato con vari top club interessati alle sue prestazioni. Una bella ascesa per un centravanti autore di 327 reti (Nazionale compresa), arrivato in Italia dall’Ajax nel 2004 grazie a Luciano Moggi, allora dirigente della Juventus, per la modica cifra di 16 milioni di euro.

Da quel momento in poi solo grandi palcoscenici per Ibrahimovic che, oltre ad avere una tecnica sopraffina, ha dalla sua un carattere niente male per chi vuole continuare a inanellare successi. Ma lo vedremo nuovamente calcare i campi degli stadi italiani? Questo non è dato saperlo ma a Milan, Roma e Juventus, squadre che hanno sempre apprezzato le doti dell’attuale numero 10 del Paris Saint Germain, farebbe molto comodo. Se a questo poi ci aggiungiamo la voglia dell’attaccante di abbandonare la Francia gratis, come dimostrato dall’incontro avuto a Dubai con Nasser Al-Khelaïfi sceicco e presidente dei parigini, il discorso diventa sempre più interessante. Ma a chi serve realmente Zlatan Ibrahimovic tra le tre squadre di Serie A menzionate?

Milan

La società rossonera, per bocca della famiglia Berlusconi, lo prenderebbe anche domattina per incatenarlo a Milanello, con Adriano Galliani in partenza per Ibiza (guarda caso stessa località vacanziera di Ibrahimovic) pronto a convincere il calciatore. Al Milan lo svedese, specialmente con un uomo di polso e duro come Sinisa Mihajlovic, farebbe bene anche perché il modulo scelto dal tecnico serbo sarebbe il 4-3-1-2. Ibra così verrebbe posizionato come seconda punta, aprendo spazi per Bacca ma limitando tuttavia uno dei due nuovi attaccanti arrivati in rossonero negli ultimi giorni. Luiz Adriano infatti sarebbe oscurato dalla presenza dell’attuale attaccante del PSG, voglioso di dimostrare sempre il suo valore sul campo. Ecco come sarebbe così il nuovo reparto offensivo rossonero con la presenza dello svedese, in avanti supportato sulla trequarti da Menez (Bonaventura).

milan

Roma

Zlatan Ibrahimovic alla Roma piace da sempre. Anche il direttore sportivo Walter Sabatini, durante un’intervista dei giorni scorsi, ha ammesso che lo svedese è uno di quei calciatori in grado di far vincere i titoli, ammettendo di fatto un interesse dei giallorossi verso l’attaccante. Ibra a Roma andrebbe e anche di corsa perché affascinato dalla città e da un ambiente caldo come quello giallorosso. Ma dove si posizionerebbe nell’attacco della formazione allenata da Rudi Garcia? Il francese ama il 4-3-3 con Totti falso nueve libero di svariare, assistito da due ali veloci e fondamentali per l’idea di gioco del tecnico ex Lille. Tuttavia l’arrivo di Ibrahimovic significherebbe spedire in panchina proprio il numero 10 giallorosso, da alcuni accusato di essere il vero problema della Roma. Ma ai capitolini converrebbe veramente puntare su uno dei calciatori tuttora più forti e decisivi al mondo se poi rischiano di avere una grana in casa propria? Ai posteri la sentenza. Intanto ecco come potrebbe essere la nuova Roma con la presenza del 34enne attaccante aiutato da due brevilinei come Iturbe e Iago Falque.

as roma

Juventus

Inutile nascondersi dietro un dito: molti tifosi bianconeri rivorrebbero Zlatan Ibrahimovic nuovamente a Torino. Malgrado lo smacco del 2006 quando passò all’Inter, alcuni sostenitori di fede juventina classificano lo svedese come utile per la causa della Vecchia Signora, soprattutto dopo l’addio di Carlos Tevez. Massimiliano Allegri lo conosce bene, avendolo allenato due anni al Milan e per l’ipotetico e nuovo 4-3-3 o già rodato 4-3-1-2, Ibra andrebbe benissimo. Nel modulo forse pensato questa estate dal tecnico bianconero, che prevede due elementi larghi in grado di servire la punta centrale, lo svedese sarebbe la ciliegina sulla torta. Stesso identico discorso per la posizione da trequartista, nel 4-3-1-2, che potrebbe essere nuova e intrigante per lo stesso Ibrahimovic. In tutto questo comunque la Juventus, almeno a parole, non ha mostrato interesse per lui. Con Raiola però tutto è possibile anche perché il classe ‘81, qualora si liberasse dal PSG, rappresenterebbe quell’occasione da cogliere al volo tanto amata da Giuseppe Marotta, voglioso di vincere la Champions League. Trofeo che manca nella carriera dello svedese. Ecco dove si posizionerebbe Ibra nel 4-3-1-2 allegriano, con Morata (Dybala) e Mandzukic (Zaza) che già gongolano.

juventus

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