Mario Gomez viene presentato dal Besiktas nel silenzio della Firenze calcistica, che lo lascia andare con qualche rimpianto ma senza particolari forme di lutto pubbliche

Firenze perde un attaccante che avrebbe dovuto ridare una dimensione internazionale e che invece è stato il simbolo di una sfortuna storicizzata dalle parti del Franchi.

1 – L’aver giocato poco. Mario Gomez nei due anni a Firenze ha giocato appena 47 partite, di cui solo 29 di Serie A. I gol in tutto sono 14, ma quelli in Serie A sono appena 7, di cui 3 il primo anno e 4 nella passata stagione.

2 – I problemi fisici sono stati la piaga incurabile di Mario Gomez nell’esperienza fiorentina. Quasi banale da far emergere come l’unica continuità che l’attaccante abbia avuto nei pressi dell’Arno sia stata quella con il lettino della fisioterapia. Un pizzico di sfortuna e probabilmente anche qualche scelta sbagliata. Ma quanta sfortuna, appunto.

3 – Il peso delle aspettative ha schiacciato l’attaccante ispanico-tedesco, che non ha retto l’arrivo da fenomeno con migliaia di persone alla presentazione in un Franchi per l’occasione in festa. L’addio è stato di quelli silenziosi, senza tifosi in lacrime.

4 – La vera stagione del fallimento di Gomez è stata il 2014-2015, perché nell’anno dell’arrivo al Franchi aveva obiettivamente giocato troppo poco per parlare di fallimento. Si è trovato in una squadra senza ali di spessore, una volta ceduto anche Cuadrado al Chelsea. Ha sofferto anche una squadra più adatta ad un attaccante come Salah che ad un attaccante vecchio stampo come lui. Pochi cross, più gioco palla a terra e velocità. La prima cosa che ha detto al Besiktas è stata questa: “Al Bayern giocavo con Ribery e Robben accanto a me, qui avrò Quaresma e Tore. E alla Fiorentina? Un pesce fuor d’acqua”.

5 – Veniva dalla Bundesliga e aveva giocato sempre e solo nel calcio tedesco. Il passaggio dalla Germania all’Italia ha avuto le proprie conseguenze: ingabbiato in un calcio troppo tattico e attento alla fase difensiva rispetto a quello al quale era abituato.

CONDIVIDI