La sfida tra le due squadre considerato il derby del sud, Roma-Napoli, ha presentato negli anni tanti gol ma anche tanti errori sottoporta

La chiamano derby del sole o derby del sud, resta sempre la sfida che vede affrontarsi la Roma e il Napoli. Una sfida che per decenni, a seconda delle diverse stagioni ha sancito la leadership del centro sud per chi doveva contendere il primato a qualche squadra del nord: quando il campionato non era solo ed esclusivamente appannaggio del nord e qualcuno direbbe, del suo vento. Insomma Juventus, Milan e Inter contro una grande del resto d’Italia, identificata così grossolanamente nel centro sud. E le due piazze di Roma e Napoli non potevano sottrarsi a questo onore.

Anticamente vi era un gemellaggio fra le due tifoserie, poi proprio questa sfida per essere considerati i capipopolo dell’Italia calcistica più povera contro quella più ricca, ha distanziato i due mondi tanto da considerarli nemici storici. Quel che è successo a giugno dello scorso anno in occasione della finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina disputata a Roma, non è che l’episodio più grave e cruento di un odio ormai accertato. Le partite fra le due squadre non sono mai state quindi banali scontri calcistici e la contesa fra le due compagini quando regna un certo equilibrio ha sempre assunto toni accesi.

Così come, dal video, capirete come le partite intense e rabbiose abbiano collezionato negli anni errori gravi sottoporta. Nati forse dalla tensione del match o dalla volontà di strafare per umiliare l’avversario. Ne è un esempio l’errore di Totti (nella stagione 2000/01) che tenta una giocata di fino (tanto per cambiare er cucchiaio) a tu per tu con il portiere partenopeo, con i giallorossi già in vantaggio per 3 a 0 e a pochi minuti dal termine. Ovviamente Capello pur con la vittoria in tasca non la prese bene. Così come non la prese bene Pruzzo nel primo di questi derby del sole preso in esame: il 26 ottobre del 1986, una sorta di passaggio di testimone proprio al sud.

La Roma nemica storica della Juventus nella prima metà degli anni ’80 perde in casa contro il Napoli di Maradona, che nella seconda parte della decade sarà l’acerrima avversaria del Milan di Sacchi. Sull’1 a 0 per i partenopei grazie proprio a un gol di Maradona, il bomber giallorosso Roberto Pruzzo sbaglia una gol che probabilmente qualche stagione prima non avrebbe fallito. Nella stagione 1989/90 la gara finisce in parità 1 a 1. L’elemento più signifivativo è forse quello che si gioca al Flaminio, l’Olimpico si sta facendo bello per le notti di Italia 90. I gol falliti da Rizzitelli e soprattutto da Giannini, che del mondiale dovrà essere uno dei protagonisti, sono però da censura.

Gli errori più inguardabili si sono visti nel Roma-Napoli della stagione 96/97. Marco Delvecchio riesce a sbagliare nel primo tempo un rigore e nel secondo il gol della sicurezza, dopo aver superato il portiere. Ma poco prima gli ospiti avrebbero potuto pareggiare al gol di Aldair (che sarà la rete vittoria della gara), se Boghossian, non avesse sparato con il piattone destro la palla alle stelle. Infine nella stagione 1997/98 la partita è quella che segna il maggior distacco tra le due squadre in questi ultimi anni: il 6 a 2 la dice lunga sulla poca consistenza del Napoli in quella stagione e del fatto che sulla panchina giallorossa ci fosse Zeman. Nonostante i sei gol i giallorossi avrebbero potuto rendere il punteggio più pesante se Totti e Di Francesco non si avessero sprecato due reti sotto porta.

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