L’errore più grave della 18 giornata è quello del partenopeo De Guzman contro la Juventus

Al diciassettesimo minuto di Napoli-Juventus, la partita di cartello della penultima giornata del girone d’andata poteva prendere una piega nettamente diversa da quella che ha poi preso successivamente. Prima che Paul Pogba (responsabile dell’errore più grave sotto porta della giornata precedente) inventasse un gol da fuoriclasse zittendo il San Paolo, l’olandese del Napoli ha l’occasione più ghiotta per portare in vantaggio i padroni di casa e forse dare alla gara una svolta a favore del Napoli.

Per ben due volte Giorgio Chiellini consegna la palla agli avversari. A inizio azione, sbaglia il passaggio, intercettato da Gargano che da subito avvio alla ripartenza, poi dopo la combinazione Hamsik (servito da Gargano) e Higuain, il centrale bianconero riesce a intervenire nuovamente, ma nel rimpallo manda la palla nel cuore della propria area di rigore dove sopraggiunge l’olandese De Guzman. Caceres un passo in dietro evita di intervenire in scivolata per evitare un fallo da ultimo uomo; Buffon è all’altezza del limite dell’area piccola, ma sono poche le possibilità, per lo sviluppo dell’azione piuttosto fortuito, di chiudere lo specchio della porta e uscire alla disperata. Insomma le condizioni sono ideali per il giocatore di casa, che può battere un rigore in movimento. Il peso del corpo leggermente indietro, tanta foga nel calciare (ad occhi chiusi) e poca freddezza portano la palla in curva.

Non si saprà mai (è il bello o il brutto della rubrica) se il possibile gol avrebbe cambiato la storia della partita e forse (di conseguenza) del campionato, ma un errore del genere in una gara così importante non passa certo inosservato. La Juventus ringrazia e vince la partita per 3 a 1. Chissà se Benitez negli spogliatoi avrà detto al proprio giocatore: “Contro la Juve un errore così ci può stare”?

CONDIVIDI