Finale dei Mondiali 2006 Italia-Francia a Berlino. Una partita che ha segnato la vita degli italiani non solo per gli episodi chiave

Sono passati 10 anni dal trionfo nei Mondiali 2006 dell’Italia. In Germania gli azzurri vinsero la loro quarta Coppa del Mondo battendo la Francia ai rigori, al termine di 120’ spettacolari e caratterizzati dal pathos che solo una finale così importante può dare. Tutti ricordano il trofeo alzato da Fabio Cannavaro, l’esultanza di Fabio Grosso al rigore decisivo, la testata di Zidane a Materazzi, ma alcuni episodi sono sfuggiti anche alla mente dei più attenti. Quali? Scopriamoli insieme.

1- Buffon si era già accorto del vantaggio transalpino

Minuto 7, Malouda viene steso (forse) da Materazzi in area: è rigore, che l’arbitro argentino Elizondo concede tra le proteste degli azzurri. Dal dischetto si presenta Zinedine Zidane, che decide di battere la massima punizione con il cosiddetto cucchiaio, con la palla che prima sbatte sulla traversa, per poi superare la linea bianca di porta. Tutti i tifosi italiani, compresi telecronisti e calciatori alzano le mani per affermare “non è gol”, tranne uno: Gigi Buffon. Il portiere, infatti, raccoglie mestamente la palla, sapendo del vantaggio della Francia. Come si può notare dalle immagini è l’unico degli azzurri che non si scompone.

2- Il lancio di Gattuso per Camoranesi

Il mastino del centrocampo italiano, che nel corso della sua carriera ha badato più alla sostanza che alla tecnica, in occasione del pareggio firmato Marco Materazzi è fondamentale. Infatti, dal suo piede parte il cambio di gioco per Camoranesi, bravo a guadagnarsi il corner che porterà al gol.

3- La concentrazione di Cannavaro

Il capitano della Nazionale allenata da Marcello Lippi, durante la lotteria dei rigori, non fa capire il suo reale stato d’animo. Durante tutta la serie, Cannavaro è una statua che non si muove, nemmeno quando Trezeguet spedisce sulla traversa il suo penalty. Come una mummia inerme, riceve l’abbraccio dei compagni, ma senza ricambiare il gesto, tranne che alla rete finale di Grosso.

4- Il labiale di De Rossi dopo il suo rigore

Terzo penalty, importantissimo dopo quello fallito da Trezeguet, segnato dal centrocampista della Roma protagonista di un labiale di imprecazione, tuttavia, immaginabile. Infatti, dopo aver battuto Barthez manda un bacio a qualcuno seduto in panchina o in tribuna.

5- Il pollice in su del presidente Napolitano

L’allora Presidente della Repubblica era allo stadio della finale Mondiale. Se a Madrid nel 1982, Sandro Pertini si era alzato per esultare alla rete di Tardelli, Napolitano nella finale dei Mondiali 2006, in maniera molto composta ha alzato il pollice all’insù per festeggiare la vittoria degli azzurri, avvenuta al rigore di Fabio Grosso. Un modo diverso per celebrare il successo dei campioni.

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