Estremo difensore di vero talento, Kevin Trapp è un mix tra Dino Zoff e Manuel Neuer

 

ANAGRAFICA

Nome: Kevin

Cognome: Trapp

Data di nascita: 8 Luglio 1990

Club: Paris Saint Germain

Nazionalità: Germania

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Portiere

Ruolo alternativo: –

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: Reattività e capacità di arrivare ovunque. Alto 189 cm è facile da capire che il punto di forza sono le palle alte e le parate sui tiri dalla distanza. Ha anche un’ottima reattività che gli consente di opporsi nell’immediato a tiri ravvicinati. Nonostante altezza e stazza è particolarmente bravo a distendersi verso il basso ma non lo fa poi così spesso. Ci sta anche l’azzardo del paragone con Neuer sulle uscite ma è presto.

Punti deboli: La presa e l’uscita sui calci piazzati. Non rischia la presa quasi mai e se blocca il pallone lo fa molto spesso in due tempi. Un po’ per insicurezza e un po’ per evitare qualsiasi rischio. Sulle palle alte rimane piuttosto vicino alla linea di porta, sfruttando anche le proprie abilità sulla reazione da tiro ravvicinato.

POTENZIALE

Campionato ideale: Qualunque. Difficile capire quale sia il campionato adatto per un portiere. Il suo rendimento a Parigi dipenderà piuttosto da affidabilità e capacità di gestire le pressioni e le responsabilità che derivano da una grande piazza. La possibilità di giocare ad alti livelli con il Paris Saint Germain sarà un test importante per capire se a 25 anni è pronto al salto di qualità definitivo o deve tornare nella “provincia d’Europa” dalla quale viene.

Chi ci ricorda: Zoff o Garella, dipende dalla carriera che farà. E per il fisico Van der Saar, anche per quel modo di opporsi alle conclusioni ravvicinate muovendo un solo braccio quasi con un movimento robotico ma immediato. Zoff o Garella perché è bravissimo con i piedi. Lo era anche Zoff ma era anche un ottimo portiere. Un po’ meno Garella, capace di grandi parate e altrettante papere. Trapp, per ora, non ci ha abituati ad errori grossolani frequenti, anzi. Escluso qualche naturale incidente di percorso da considerare passaggi a vuoto obbligati. Gianni Agnelli disse di Garella che era il portiere più forte al mondo, senza le mani. Ad oggi il migliore al mondo, mani escluse, è Trapp. Ma la linea che divide Garella e Zoff è sottile: basterà diventare il migliore al mondo, anche con le mani.

SEGNI PARTICOLARI

Il parare con i piedi, appunto. Come se fosse un portiere di calcetto. A differenza degli altri esempi già portati, Kevin Trapp para con i piedi più spesso in uscita che in altre situazioni. Ed è comunque un comportamento piuttosto atipico. Passi la naturale inclinazione ad opporre i piedi nella frazione di secondo che si impiega per respingere un tiro che proviene improvvisamente da 3 metri, ma uscire opponendo i piedi per scelta e non per istinto è un altro conto. Gli riesce bene e non è poco. Un qualcosa che non ti aspetti, che non trova precedenti. Al Paris Saint Germain il compito di raffinare e valorizzare un talento puro. Sirigu permettendo. Non dimenticatelo.

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