Un passato alla Lazio passando per Inter e West Ham. L’argentino Mauro Zarate torna in Italia, nella Fiorentina: sarà la sua ultima occasione di riscatto

Di treni, Mauro Zarate, ne ha già persi parecchi. La sua sregolatezza ha quasi sempre sovrastato il suo genio calcistico, ammirato a sprazzi nel suo primo periodo laziale. Il calcio italiano lo aveva quasi dimenticato. Adesso, a quasi 29 anni, Mauro Zarate ha firmato per la Fiorentina a titolo definitivo.  Firenze sarà presumibilmente la sua ultima occasione per lasciare il segno. Riuscirà l’argentino, reduce da una negativa esperienza in Premier League con la maglia del West Ham, a ritrovare lo smalto di un tempo? Di certo, il talento non gli è mai mancato.

Esploso giovanissimo nel Velez, la sua carriera vive un primo colpo di scena quando nel 2007 si trasferisce a sorpresa all’Al Saad, come lui stesso ammetterà per ovvi motivi di natura economica. Poi la breve parentesi al Birmingham, prima di passare alla Lazio nel 2008. Devastante e soprendente l’impatto con la massima serie. I numeri dell’argentino sono impressionanti. Lasciato libero di svariare su tutto il fronte offensivo, Maurito sprigiona tutto il suo talento con il pallone tra i piedi. Freddo sotto porta, abile sui calci di punizione, i suoi primi mesi in maglia biancoceleste sono impeccabili. Poi piano piano, qualcosa va storto. Troppo innamorato del pallone, troppo individualista, Mauro Zarate a poco a poco si spegne. La sua anarchia in campo diventa a tratti irritante. Conclude comunque alla grande la prima stagione a Roma vincendo da protagonista la Coppa Italia, ma già a partire dal campionato 2009/2010 la stella dell’argentino si appanna definitivamente.

In campo non brilla, fuori dal campo lascia spesso il segno per alcune polemiche verbali. Troppi alti e bassi, così al 2011 il passaggio in prestito all’Inter nonostante soltanto pochi mesi prima la Lazio lo avesse riscattato per 20 milioni di euro. Anche in nerazzurro delude le aspettative, realizzando appena tre reti. Inevitabile il ritorno alla Lazio, un ritorno che non fa rumore. L’argentino non fa parte del progetto, è in rosa ma non viene quasi mai convocato in partite ufficiali. Vive da separato in casa i suoi ultimi mesi capitolini. A seguito della messa fuori rosa da parte della Lazio, Zarate intenta una causa per mobbing contro la società romana che, a sua volta, gli fa causa venendo a conoscenza di un suo viaggio alle Maldive, quando invece risultava essere infortunato.

Dopo quasi un anno di inattività, Zarate torna in Argentina proprio al Vèlez, il club che lo aveva lanciato. E qui rinasce, conquistando il titolo di capocannoniere e guadagnandosi un ritorno in Europa, di nuovo in Inghilterra, al West Ham che decide di puntare su di lui. L’esordo con gli ‘Hammers‘ è da sogno: gol da fuori area alla sua maniera contro il Crystal Palace. Ma è un fuoco di paglia. A gennaio passa in prestito al Qpr, quindi il ritorno al West Ham nell’estate 2015. Adesso, dopo appena tre reti in quindici spezzoni di partita, l’inatteso ritorno in Italia. Firenze prova a vincere un’ardua scommessa. L’ennesima occasione, l’ennesimo e forse ultimo treno per lui.

Mauro Zarate – Goals and Skills – Lazio [VIDEO]

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