E’ sempre 1-1, è sempre German Denis l’atalantino.

 

“Siamo costretti a fare turnover. Ma sono fiducioso: adesso è l’ora di Pandev”. Era questa la convinzione di Walter Mazzarri, mister del Napoli, per la trasferta di Bergamo nel campionato 2011-12. Una visione ottimistica, a ben vedere. Siamo nel girone d’andata, alla tredicesima giornata, l’Atalanta è già diretta da Stefano Colantuono come oggi e il copione è il primo atto della saga di Denis, ex azzurro che quando rivede Napoli agli Atleti Azzurri d’Italia si scatena con una puntualità che diventa impossibile non provare qualche rimpianto. Il risultato e l’andamento della sfida non è molto diverso da quello di mercoledì sera 29 ottobre 2014. L’argentino porta in vantaggio i suoi nella ripresa, inaugurando una serie che lo porta a ben 6 reti siglate contro il Napoli. Ieri è Gonzalo Higuain a salvare Benitez, salvo poi deluderlo andando a sbagliare il rigore che vale 3 punti in un convulso finale. Tre campionati fa è il suo predecessore Cavani a mettere in rete il pallone del pareggio in pienissima zona Cesarini. Colantuono si dispera, ma può essere soddisfatto una volta raffreddatosi dal pathos della gara perchè quell’Atalanta ha tutte le carte in regola per dire la sua. Quanto a Denis, il vero eroe resta lui, perchè col decimo gol incassa un bonus di 70.000 euro pattuito a inizio stagione qualora avesse raggiunto quest’obiettivo.

Si va alla prossima puntata: Denis contro Napoli. Ma davvero andava venduto uno così?

CONDIVIDI