Il tempio del Borussia Dortmund, il Westfalenstadion: storie, aneddoti e curiosità sulla storia dell’impianto tedesco

Il teatro di Borussia Dortmund-Juventus lo conosciamo come Westfalenstadion, il nome storico, quello che lo presentò al mondo il 2 aprile del 1974 quando dopo 3 anni di lavori l’impianto fu ultimato in vista degli imminenti mondiali di calcio in Germania (vinti poi dalla selezione di casa). Prima a Dortmund c’era lo Stadio Rote Erde (traduzione: terra rossa), ma con il successo internazionale della squadra di casa, prima tedesca a riuscirci, nel 1966 si iniziarono gli studi per una nuova casa del calcio. Ecco qui di seguito le 10 cose da sapere sullo stadio del Borussia, quello a cui gli italiani sono particolarmente affezionati per il successo degli azzurri nella storica semifinale della Coppa del Mondo 2006 proprio contro i padroni di casa (reti di Grosso e Del Piero):

1. Signal Iduna Park

L’attuale corretta denominazione dello stadio è “Signal Iduna Park”, tale dal dicembre del 2005 con un accordo commerciale (Signal Iduna è una grossa compagnia di assicurazioni che opera principalmente in Germania, Svizzera e nei paesi dell’Est europeo): fu la mossa che salvò il club Borussia Dortmund dal fallimento finanziario.

2. Capienza 

La capienza ufficiale è di 81.264 spettatori a pieno regime, in Europa terzo soltanto al Camp Nou e al Santiago Bernabeu. Capienza che però per questioni di copertura e natura della struttura per le partite internazionali viene ridotta a 65.590 posti a sedere (obbligatori per le manifestazioni UEFA).

3.  La finale internazionale nel 2001

Il 16 maggio 2001 ha ospitato la sua unica finale internazionale: per la Coppa Uefa 2001 si sono sfidate Liverpool e Alaves. Fu spettacolo. 4-4 i regolamentari (per i Reds in gol anche Gerrard e Fowler, per gli spagnoli doppietta dell’ex milanista Javi Moreno) e gol partita per la festa inglese soltanto su autogol nei supplementari.

4. Record di presenze

Nella stagione 2004 il record di presenze per un match di Bundesliga: 83.000 spettatori registrati in ben 6 gare interne diverse del Borussia Dortmund (2 contro il Bayern Monaco), ultima il 5 dicembre 2004 contro lo Schalke.

5. Un ordigno inesploso

Durante l’ultima ristrutturazione (quella del 2006) fu trovato un ordigno inesploso del peso di 450 kg proprio a pochi metri dalla linea di centrocampo, bomba riconducibile agli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.

6. Il Muro Giallo del Borussia

Il celebre “Muro Giallo” è il settore sud dello stadio, che può accogliere ben 25.000 spettatori di casa (tutti in piedi per le gare di campionato) a strapiombo dietro la porta. Nelle competizioni UEFA questo settore viene rifornito di seggiole individuali.

7. Diritto di riscatto

Dal 2017 al 2021 il club Borussia Dortmund potrà esercitare il diritto in 5 anni di riscattare la proprietà dell’impianto, attualmente consegnata nelle mani della Signal Iduna.

8. Il museo storico

Dal 2008 è aperto il pubblico il “Borusseum”, museo storico sul Borussia Dortmund con cimeli di ogni genere tra cui anche tutte le maglie celebrative della vittoria della Champions League 1997 in finale (ma a Monaco di Baviera) contro la favorita Juventus.

9. Costo totale

Tra la costruzione del 1974 e i quattro interventi di rinnovamento (1992, 1999, 2003 e 2006) il costo finale per i lavori relativi all’impianto è stimato intorno ai 200 milioni di euro.

10. Imbattibilità

Nella campagna della Champions League 2012/13 (persa dal Borussia in finale contro il Bayern a Wembley) lo stadio rimase imbattuto lungo tutto il corso della competizione.

Westfalenstadion – Feel The Emotion [VIDEO]

[jwplayer player=”2″ mediaid=”12357″]

CONDIVIDI