L’allenatore scozzese, Alex Ferguson, è stato ininterrottamente allenatore del Manchester United per ventisette anni: un record qui da noi impensabile.

Dal novembre del 1986 al maggio del 2013: in Italia questi sono i tempi di una sentenza penale, o dell’approvazione di una prima bozza di legge: in Inghilterra è esattamente il periodo nel quale lo scozzese Alex Chapman Ferguson, meglio conosciuto come Sir Alex Ferguson, è stato seduto su una delle panchine più prestigiose del Regno Unito e, quindi, tra le più prestigiose del pianeta football: quella del Manchester United. Per noi, che maciniamo allenatori con la stessa velocità dei governi (ovviamente è un’iperbole, alcuni allenatori durano di più della media dei governi), tanta longevità su di una panchina ci pare pura fantascienza, considerando che il protagonista di questo lungo e straordinario romanzo inglese non ha certo iniziato a vincere sin dai primi capitoli… Il primo trofeo Alex Ferguson se lo aggiudica esattamente tre anni e mezzo dopo il suo esordio sulla panchina dei Reds Devils: è una coppa d’Inghilterra vinta in una finale ripetuta contro il Crystal Palace. Da quel momento il Manchester United non si ferma più, aggiudicandosi 38 trofei. Memorabile la stagione 1998/99: un treble con Premier League, Coppa d’Inghilterra e soprattutto Champions League, vinta in quella che è stata forse la finale più memorabile contro il Bayern di Monaco. Tedeschi in vantaggio sino al novantesimo: nei minuti di recupero gli uomini di Sir Alex ribaltano il risultato, riportando la coppa dalle grandi orecchie a Manchester, trentun’anni dopo l’impresa di George Best e compagni.

Scegliendo le cinque frasi che potessero meglio rappresentare la ricca personalità del tecnico scozzese ci si imbatte in un uomo estremamente ironico e quando il caso lo richiede anche cattivo. Il suo humor tipicamente british si sposa ad un atteggiamento volutamente provocatorio e dissacrante: un istrione dietro a quello sguardo apparentemente quieto e rassicurante. Ora che è in pensione ce lo immaginiamo ai giardinetti su una panchina. Gli altri pensionati della zona dovranno cercarsene un’altra: Alex Ferguson, la sua, non la lascia facilmente.

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