Cinque frasi dell’attuale allenatore argentino dell’Atletico Madrid, Diego Simeone: il personaggio del momento

Grinta, forza fisica, cattiveria agonistica e tanta intelligenza tattica: questo era il Diego Simeone, in arte El cholo, come calciatore. Queste sono le caratteristiche più importanti dell’Atletico Madrid guidato proprio da Diego Simeone. In Italia lo abbiamo visto giocare, giovanissimo, nel Pisa poi con l’Inter (con cui ha vinto una coppa Uefa) e diventare campione d’Italia nella Lazio di Cragnotti.

Anche come allenatore ha fatto bene in Italia, con quel Catania zeppo di argentini e lontano parente dell’attuale squadra siciliana. Si beveva il mate negli spogliatoi, così hanno raccontano alcuni di loro, in quegli spogliatoi in cui già incomincia la partita attraverso un serio lavoro psicologico per cercare di trovare la giusta concentrazione, la grinta da sfogare poi in campo. Nulla deve essere lasciato al caso, i dettagli sono importanti e i grandi allenatori lo sanno.

Ma rispetto ad altri grandi allenatori come Sacchi e Mourinho, Diego Simeone ha qualcosa in più: è stato un calciatore. Vi sembra poco? Sa leggere nel pensiero dei giocatori, sa cosa vuol dire respirare l’aria del campo, sa cosa vuol dire sbagliare un tiro perché ti si annebbia la vista dopo tanti chilometri percorsi a gran velocità, sa cosa vuol dire picchiare ed essere picchiato. Solo così forse riesci a plasmare in maniera perfetta la tua squadra a propria immagine e somiglianza. Vedere giocare l’Atletico Madrid sembra di ripercorrere le passate gesta calcistiche del Cholo.

Grinta abbiamo detto, si tanta, ma anche tanta sagacia tattica, movimenti dei vari reparti perfetti, pressing asfissiante ma intelligente e tanto spazio alla tecnica. Diego Costa, Raúl Garcia e David Villa hanno la possibilità di dare spazio a tutto il loro talento grazie al lavoro alla Diego Simeone dei vari centrocampisti, ma tutti partecipano alla fase di non possesso come a quella di costruzione del gioco. Un meccanismo (per ora) perfetto frutto di un lavoro nato sul campo un po’ di anni fa…

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