Tra i rigori di Butt e il “triplete” bavarese ecco le statistiche, i precedenti e le curiosità in vista del match di Champion League Juventus-Bayern Monaco

Quando si parla di precedenti tra il Bayern Monaco e la Juventus, il dato più sorprendente che salta subito all’occhio è la mancanza di scontri diretti prima del 2004-05. Da allora, le due squadre si sono incontrate soltanto in Champions League, competizione che soprattutto il Bayern ha frequentato con assiduità, in pratica sempre, a esclusione del 2007-2008, anno in cui anche la Juventus era assente per ovvi motivi (la stagione precedente aveva vinto il campionato di Serie B). Dicevamo del 2004-05, quando le due squadre vengono inserite nel Gruppo C con Ajax e Maccabi Tel Aviv. Lo scontro avviene alla terza giornata, quando entrambe le squadre sono a punteggio pieno con 6 punti, i bianconeri sono guidati da Capello mentre sulla panchina del Bayern siede Felix Magath, vecchia conoscenza bianconera. Con Trezeguet out, operato alla spalla proprio nel giorno della gara, al Delle Alpi (curiosamente, la Juventus ha disputato le quattro gare casalinghe col Bayern in tre stadi diversi), dopo una partita attenta in difesa dei tedeschi, ci pensa Nedved, servito da una sponda di testa di Ibrahimovic, a battere Kahn: stop di destro, tiro rasoterra di sinistro. Al ritorno, la Juventus riesce anche nell’impresa di espugnare l’Olympiastadion, con un gol di Del Piero a recupero appena iniziato, da corta distanza dopo una “papera” di Kahn su Ibrahimovic. Al termine del girone, passano agli ottavi entrambe le squadre e il loro cammino si fermerà ai quarti di finale.

Di quei primi due scontri, l’unico giocatore a essere ancora nella rosa di una delle due squadre è Gigi Buffon (nel Bayern, Claudio Pizarro e Bastian Schweinsteiger – presente in tutti i precedenti incontri fra le 2 formazioni – hanno lasciato nell’estate 2015 la squadra tedesca). A differenza dello stesso Schweinsteiger, il portiere della nostra Nazionale non ha disputato tutti gli Juventus-Bayern fin qui disputati, avendo saltato il doppio confronto del 2005-06 per infortunio: colpito da Kakà durante il Trofeo Berlusconi, viene sostituito da Abbiati, arrivato in prestito proprio dal Milan. Le due contendenti si ritrovano ancora nella fase a gironi, stavolta con Bruges e Rapid Vienna. La situazione è identica all’anno precedente: sei punti per entrambe nei primi due match e scontro diretto alla terza. Stavolta prevale il Bayern, nel nuovo teatro dell’Allianz Arena, lo stadio di proprietà del Bayern, diviso a quel tempo con i “cugini” del Monaco 1860. Deisler porta in vantaggio i monachesi, ma è forte la complicità di Abbiati, poi su corner arriva il gol di testa di Demichelis, che Trezeguet si perde in marcatura. Di Ibrahimovic, sottomisura al 90’, il gol del 2-1. Il Bayern si porta avanti in classifica, ma la Juve lo raggiunge vincendo 2-1 a Torino nel ritorno: doppietta di Trezeguet, che con 3 reti è tuttora il top scorer della sfida, in mezzo il pari ancora di Deisler che è l’unico giocatore del Bayern ad aver realizzato più di una rete alla Juventus. Come l’anno precedente, entrambe passano il turno, sempre con la Juventus prima nel girone, la cui corsa si interromperà ancora ai quarti, mentre il Bayern uscirà agli ottavi per mano del Milan.

Di tutt’altro tenore la sfida del 2009-10. Siamo ancora una volta nella fase a gironi, ma stavolta nel gruppo non ci sono due squadre nettamente inferiori ai rossi di Germania e ai bianconeri. C’è il Maccabi Haifa che non farà nemmeno un punto, ma il Bordeaux domina il girone e, alla vigilia dell’ultima giornata, è già qualificato con la certezza del primo posto, avendo 13 punti contro gli 8 della Juve e i 7 del Bayern. In Baviera è finita in pareggio, a reti inviolate e all’Olimpico di Torino il vantaggio nel primo tempo di Trezeguet fa pensare a un facile successo. Tuttavia, alla mezzora Cáceres atterra Olic ed è rigore. Sul dischetto va il portiere Hans-Jörg Butt, che batte Buffon. Qui è doveroso aprire una parentesi “statistica”: Butt ha segnato tre gol in carriera in Champions, ovviamente tutti su rigore. Le squadre con cui ha segnato (Amburgo, Bayer Leverkusen e Bayern) sono diverse, ma la “vittima” sempre la stessa: la Juventus. L’1-1 dell’intervallo ancora qualifica i bianconeri, ma nella ripresa il Bayern prende il largo segnando due reti su azione di calcio d’angolo e il 4-1 definitivo, da fuori, con Tymoshchuk. È una disfatta per i bianconeri allenati da Ciro Ferrara, che subirà l’esonero sostituito da Zaccheroni. Il Bayern, nella stagione in cui incontra tre italiane, perderà la finale di Madrid con l’Inter, dopo avere eliminato la Fiorentina agli ottavi.

Ci avviciniamo di altri tre anni ed ecco Juventus e Bayern incontrarsi a livello di quarti di finale, dove i bavaresi di Heynckes sono favoriti sulla squadra di Conte, che nutre fondate speranze di fare il colpaccio. L’equilibrio però dura pochissimo, all’Allianz Arena un sinistro da fuori dell’austriaco Alaba deviato da Vidal porta avanti i suoi dopo soli 24 secondi. La Juventus tenta di reagire, ma nel finale di primo tempo è il Bayern più volte ad andare vicino al raddoppio. Il 2-0 arriva al 63’ con Müller, da due passi, dopo una corta respinta di Buffon. A Torino, stavolta allo Juventus Stadium, la rimonta è difficilissima e col passare dei minuti non arriva il gol che potrebbe riaprire il discorso qualificazione. Ci va vicino Quagliarella, segna invece Mandzukic (uno degli ex della gara, insieme a Vidal e Coman), tap-in di testa da due passi. Con 25 minuti da giocare e quattro gol da segnare, la situazione è disperata e infatti arriva il secondo gol del Bayern allo scadere, con il peruviano Pizarro. Il Bayern arriverà in finale con i connazionali del Borussia Dortmund, vincendo 2-1 e conquistando una storica tripletta con Bundesliga e Coppa di Germania.

Il bilancio degli scontri diretti non riflette fedelmente l’andamento delle due squadre in quella stagione di Champions. Infatti, a fronte di 4 vittorie del Bayern contro le 3 juventine e un solo pareggio, nelle quattro occasioni in cui le due compagini si sono incontrate, il Bayern si è sempre qualificato, sebbene per 2 volte lo abbia fatto nel girone, col bilancio negativo negli scontri coi bianconeri; mentre la Juve per due volte è uscita dalla Champions dopo una sconfitta coi rossi di Baviera. Questo è il secondo scontro a eliminazione diretta, il primo a livello di ottavi di finale, vedremo se i bianconeri riusciranno a ribaltare la tradizione.

JUVENTUS-BAYERN-MONACO-infografica

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