Juve-Empoli stagione 1986-87: Platini disegna calcio, Serena e Cabrini finalizzano il 3-0

Non è un momento facile per la Juventus. Intendiamoci: niente di paragonabile alla concorrenza impegnata in una contesa lunga 10 giorni per aggiudicarsi il diritto alla Champions League, i conseguenti milioni e le possibilità di rafforzamento o aggiustamenti per la stagione successiva. Ma i problemi d’organico in casa bianconera non mancano e l’Empoli che si presenterà a Torino ha dalla sua la tranquillità della classifica, l’ascesa del suo tecnico Sarri, la voglia dei giocatori di mettersi in mostra con l’idea che altri seguano Valdifiori nella possibilità di una convocazione in Nazionale. In più, i toscani hanno una specialità: i gol da palla inattiva. Addirittura ben 9 quelli confezionati da corner. Una versione nostrana e in minore dell’Atletico Madrid, senza quel furore agonistico ma con simile capacità di volgere a proprio favore le situazioni da fermo.

A rendere difficile il viaggio verso lo Juventus Stadium, però, oltre alla logica differenza di valori in campo per quante siano le assenze di Allegri, c’è anche il peso della tradizione: 8 incontri di campionato, 7 vittorie dei padroni di casa e uno 0-0. Con una prima volta da shock, ai tempi in cui si giocava ancora al Comunale e Michel Platini disegnava calcio al suo ultimo anno d’attività.

Già: Platini e i calci d’angolo. Terzo minuto del primo Juventus-Empoli, stagione 1986-87, il destro del francese tratteggia una traiettoria a effetto sulla quale si avvita Serena: torsione perfetta, colpo di testa sul palo opposto e partita in discesa. Addirittura ripida dopo ulteriori 180 secondi. Con lo stesso asse, che funziona anche a palla in movimento: lancio del sovrano transalpino, sembra lungo ma l’Aldo ex granata riesce in qualche maniera a inventare un pallonetto di sinistro che scavalca il portiere. La palla sta per infilarsi in porta quando Lucci interviene di testa per il classico salvataggio sulla linea. Peccato che il difensore empolese riesca a produrre una deviazione assai maldestra, facendo una gran brutta figura e determinando il 2-0. Buon per lui che il tabellino attribuisca la paternità del gol all’attaccante juventino.

Nella ripresa il risultato si arrotonda ed è ancora Michel Platini a illuminare la scena con un suggerimento in profondità per Cabrini. Il terzino scavalca Drago con un tocco raffinato e realizza una rete a pochi centimetri dalla linea di porta. Per l’Empoli l’unica consolazione si chiama Francesco Baiano. Il ragazzo ha appena 19 anni ma tutta la personalità e l’estro di cui darà mostra successivamente è già assolutamente visibile.

La domanda rimane questa: ma chi è in grado, nella Juve di oggi, di fare il Michel Platini data l’assenza di Pirlo? E Fernando Llorente, eventualmente, può interpretare la parte di Aldo Serena?

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