Michel Platini un compagno di squadra, un giocatore da gestire e da intervistare

Massimo Mauro, Giampiero Boniperti e il giornalista RAI Franco Costa: cosa hanno in comune? Tutti e tre sono stati legati a Le Roi Michel Platini e in queste tre loro semplici battute riscopriamo alcuni lati di Michel la cui esistenza pensavamo, sospettavamo o ne eravamo certi.

Un amico per i compagni di squadra, un grandissimo campione per chi lo ha acquistato (per un tozzo di pane ricordate? non ancora ricoperto di fois gras) e un personaggio di straordinario interesse per chi aveva l’onore e l’onere di intervistarlo dopo le partite.

Considerare Michel Platini solo un giocatore, per quanto straordinario, vincitore di tre Palloni d’Oro, di due campionati, una Coppa Campioni, una Coppa Coppe, una coppa Italia, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale, è riduttivo. In Italia ha rappresentato (un unicum che non ha purtroppo avuto tanti proseliti) un modo di vedere il calcio: dissacrante, soprattutto con i giornalisti, divertente, a volte irriverente, altra volte sincero come raramente può essere un giocatore in un post partita.

Un personaggio quindi a 360° difficile da definire con esattezza: conviene forse lasciare il pennello in mano a chi lo ha conosciuto direttamente, ognuno di loro metterà un colore una sfumatura un dettaglio, per comporre un quadro d’insieme decisamente più complesso di quello che ci possono restituire le sue tante straordinarie giocate con il pallone. E si perché non puoi fermarti a commentare semplicemente la prodezza di un calciatore quando ti trovi di fronte un uomo che scherza con il portiere prima di battere un calcio di rigore, che si sdraia per terra come la  Maya desnuda quando gli annullano uno dei gol più importanti della sua carriera, forse il più bello (quello nella finale di Coppa Intercontinenatale contro l’Argentios Junior). Sei costretto ad andare oltre e cercare di capire se dietro tante prodezze balistiche, dietro tante fantasie in mezzo al campo,  dietro tanta precisione e classe, non ci fosse davvero un personaggio sopra le righe. Tre brevi battute del passato di Massimo Mauro, Giampiero Boniperti e Franco Costa. Altre in futuro ve ne riproporremo per raccontarvi chi è stato in Italia Michel Platini.

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