La prossima sfida in Champions sarà il terzo Atletico Madrid-Juventus della storia, duello che conta solo precedenti “vintage” e solo in Coppa delle Fiere

La prima volta dei bianconeri in casa dei Colchoneros è particolare, nel tempo e nel luogo. Infatti, si gioca il giorno di Capodanno del 1964 al Santiago Bernabeu dei rivali madridisti, anziché nel casalingo, ma piccolo, Metropolitano per contenere i 70.000 tifosi presenti. Quella di metà degli anni ’60 non è certo una delle Juventus più forti e memorabili della storia – l’astinenza da scudetto tra il ’61 e il ’67 è una delle più lunghe del dopoguerra – ma in Europa può dire la sua. Significativo il fatto che il giocatore più dotato della compagine bianconera sia spagnolo, andaluso per la precisione, ed ex del Real: il postino Luis Del Sol. È lui, il “Postino” sivigliano (nato però nel Castilla y Leon) che crea gioco in quel Bernabeu gremito che vorrebbe festeggiare un buon inizio d’anno e che, invece, alla fine, si vede costretto ad applaudire gli avversari. Senza Stacchini, Salvadore e Sivori, la Juve, già forte della vittoria di misura a Torino all’andata, si ritrova già avanti di due reti dopo soli nove minuti. Segna Carlo Dell’Omodarme, prodotto del vivaio bianconero, ma tornato alla base dopo sei anni di girovagare per il nord-Italia, con un esterno destro dopo un contrasto tra Nené e Calleja. Passano soltanto quattro minuti, Del Sol ispira e Menchinelli conclude con una botta di sinistro che supera il portiere dell’Atletico, l’argentino Madinabeytia, con passaporto spagnolo. Ormai per l’Atletico non c’è più nulla da fare, è anzi la Juve ad andare vicina alla goleada con due reti sbagliate di Nené. L’Atletico, dal canto suo, accorcia in contropiede, con Beitia servito dal capitano Collar. Manca una mezz’ora scarsa alla fine, segnare due gol potrebbe non apparire impossibile per arrivare allo spareggio (ancora non c’è la regola dei gol in trasferta), ma questo Atletico è troppo poco (o è la Juventus a essere troppa). Finisce con i fischi del pubblico, che chiede la testa del presidente Barroso, il quale, venti giorni dopo, lascerà il posto a un certo Vicente Calderon. Riviviamo insieme tutti gli eventi della partita col tabellino completo offerto da Soccerdata: Tabellino-Juventus-Atletico-Madrid

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