Davor Suker secondo al Pallone d’Oro nel 1998

Che 1998 quello di Davor Suker! Meglio è quasi impossibile, per quanto lasci per strada qualche successo abbordabile. Con il Real Madrid si aggiudica Champions League e Coppa Intercontinentale (dove si limita a comparsate negli istanti finali). Ma quel che più colpisce l’immaginario, è il terzo posto con la Croazia alla prima incredibile partecipazione al Mondiale. E in Francia il bomber più forte di sempre nella storia del giovane Paese sorto nel 1992 ha un rendimento fantastico.

Firma infatti 6 reti che lo laureano capocannoniere e gli valgono anche – per la quinta volta! – il titolo di calciatore dell’anno della Croazia. Non c’è partita che non lo veda protagonista. Nella gara d’esordio si limita a siglare il gol che chiude la contesa sul 3-1, vittima è la Giamaica. Nel secondo match il suo exploit è pesante, l’1-0 sul Giappone permette la qualificazione anticipata agli ottavi di finale. Con l’inizio delle gare a eliminazione diretta il suo contributo è ancora più decisivo. Un suo rigore decide la gara con la Romania, ma il capolavoro della squadra è pronto per i quarti, quando la Croazia umilia la Germania con un rotondo 3-0 e il madridista chiude definitivamente i conti a 10 minuti dal termine.

Suker è inarrestabile. Segna ancora nella semifinale con i padroni di casa, regalando alla sua nazione un momento di gioia pazzesca, sfumato solo in seguito alla doppietta di Thuram. Ma l’orgoglio per quanto già fatto è tale da spingere la Croazia anche nella finale di consolazione, dove l’attaccante è ancora provvidenziale nel determinare il 2-1 sull’Olanda dopo le reti di Prosinecki e Zenden. E lo fa con una prodezza straordinaria, un sinistro al volo che passa in mezzo alle gambe di Stam e finisce in rete.

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