Paul Breitner, secondo al Pallone d’Oro nel 1981

A giustificare il secondo posto di Paul Breitner nella classifica del Pallone d’Oro del 1981 basterebbero un po’ di nudi elementi. La vittoria del campionato con il Bayern Monaco, il suo quinto personalissimo titolo nazionale, il secondo consecutivo. L’aver costituito un tandem speciale con Rummenigge, che si aggiudica il trofeo. La piena maturazione nel suo ruolo nel reparto di mezzo dopo essersi affermato come terzino sinistro, mezzala a tutto campo, quantità e qualità in gigantesche proporzioni (anche per questo al recente Mondiale ha dato due consigli al Ct Loew: riporta Lahm a fare il difensore e, soprattutto, vedi di togliere Ozil che “passeggia mentre il resto dei compagni si tortura in campo per 90 minuti” (sapeva bene di cosa parlava, Paul Breitner , instancabile macina chilometri). E poi ci sono i gol, tanti, anche se non sarebbero il suo mestiere principale. 17 quelli nel torneo 1980-81, quota mai toccata prima, con una striscia di 6 centri in 3 gare nel mese di maggio, vittime il Kaiserlautern, il Colonia e l’Eintracht Francoforte.

Ma poi, oltre i numeri e gli exploit, c’è dell’altro. Perché Paul Breitner è un personaggio, professa il maoismo ma va a giocare a suo tempo per il Real Madrid del dittatore Franco, ha il look del rivoluzionario ma se c’è da tagliare la barba per uno spot fa qualche concessione all’ideologia. E in quel 1981, torna a vestire la maglia della Germania Ovest dopo che 6 anni prima aveva annunciato più o meno solennemente che il capitolo della Nazionale era definitivamente chiuso, troppi i dissidi con i vertici della Federazione. “Abbiamo un sacco di soldati. Ci manca il generale”: la frase del Ct Jupp Derwall è un invito a nozze per il rientro in grande stile di Paul Breitner. Che mette solo una condizione: vuole tempo e non essere giudicato per una sola gara. Detto altrimenti, la sua leadership al Mondiale del 1982 non deve essere messa in discussione. Cosa che si verificherà: sarà lui a segnare il gol della bandiera nella finale con l’Italia di Bearzot.

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