William Carvalho è un giocatore vecchia maniera, un po’ Emerson e un po’ Vieira in mezzo al campo, con grandi doti difensive: eppure fa impazzire i grandi club di mezza Europa…

 

ANAGRAFICA

Nome: William

Cognome: Carvalho

Data di nascita: 7 aprile 1992

Club: Sporting Lisbona.

Nazionalità: Portoghese.

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centrocampista centrale.

Ruolo alternativo: Difensore centrale.

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: L’autorevolezza in mezzo al campo, i corpo a corpo, la costruzione geometrica, la detenzione della palla tra i piedi. Per l’età ha un’occupazione del campo (con personalità) già nettamente sopra la media.

Punti deboli: La giocata di prima intenzione, in particolare se verticale, e poi soprattutto la rapidità nel breve che si può migliorare con lavoro specifico e con l’esperienza. Ancora infatti da verificare ad alti livelli se puntato in campo aperto nonostante sappia far valere con scaltrezza il proprio fisico.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: La Liga o la Serie A, insomma un calcio più tattico che di ritmo e ribaltamenti. Per giocare in quel ruolo con quelle caratteristiche in Premier ti devi chiamare Yaya Tourè ed essere al 100% della forma. In Italia e Spagna un frangiflutti in più viene ritenuto un punto d’equilibrio quasi sempre essenziale e oltretutto sono campionati dove si cresce anche in termini di gestione delle situazioni tecniche e tattiche a livello mentale senza essere mandati allo sbaraglo.

Chi ci ricorda: Visto all’opera in Portogallo, campionato composto comunque da parecchi calciatori di grossa stazza in mezzo al campo (africani, sudamericani in decisa prevalenza), potremmo dire che il rimando più immediato vada alla figura di Marcel Desailly (che come Carvalho nasce difensore centrale per poi trasformarsi in mediano tattico e molto fisico). Adesso che gioca centrocampista anche in Nazionale si può confermare quanto scritto sopra: con una linea di centrocampisti a 4 (che sta andando fuori moda) sarebbe perfetto al fianco di un costruttore, nel centrocampo a tre al momento può solo giocare a livello internazionale come perno basso.

Dove può arrivare: Molto lontano, ma deve fare il salto fuori dallo Sporting. Ha dalla sua un’ottima tecnica di base, anche se utilizzata in modo essenziale, che gli consente di redistribuire il gioco in modo pulito subito dopo la riconquista della palla: oggi come oggi unire questo a una fisicità fuori dal comune vuol dire sovente entrare presto nelle grazie di allenatori e compagni.

 

SEGNI PARTICOLARI

William Carvalho è uno che vuole giocare, misurarsi, migliorarsi. Non è un caso che lui, nativo dell’Angola ma presto accolto dallo Sporting Lisbona, abbia in passato preferito farsi le ossa uscendo in prestito prima nel Fatima e poi in Belgio nel Cercle Bruges dove è letteralmente esploso dimostrando di poter rientrare da protagonista nel proprio club di appartenenza e conquistandosi in meno di un anno e mezzo la chiamata mondiale. Adesso vuol bruciare le tappe ed entro un anno siate pronti a vederlo all’opera in una big. I procuratori sono all’opera (Arsenal favorito). Prezzo? Qualcosa come 25 milioni di euro.

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