1-0 oggi, 1-0 nel 2002. La Germania si mantiene coerente nel tempo.

 

12 anni orsono – o se preferite, 3 Mondiali fa – Germania e Usa si sono affrontate ai quarti di finale. Nessun’ipotesi di biscotto per un match dentro o fuori che regalò alla squadra allenata da Rudi Voeller l’accesso alla semifinale grazie a un gol di misura. E’ esattamente ciò che si è verificato anche adesso, in Brasile, in una gara certamente meno appassionante ma giocata bene da entrambe le squadre, anche grazie alle notizie provenienti da Portogallo-Ghana che hanno reso tutti  più tranquilli circa la certezza della qualificazione. La rete di Muller è stata un perfetto esempio del fiuto del gol di questo originale attaccante, che ha capito dove sarebbe finita la respinta del portiere Usa e al vertice dell’area di rigore ha sferrato un destro a giro semplicemente perfetto. Difficile dire se questa giocata rientra nel suo repertorio vista l’ampiezza dei colpi a disposizione del giocatore del Bayern Monaco.

Nel 2002 giocava ancora nel Bayer Leverkusen ed era reduce dalla sconfitta in finale di Champions League con il Real Madrid di Zinedine Zidane. E siccome la storia talvolta si ripete a stretto giro di posta, l’Eterno secondo – come è stato soprannominato – finì anche il Mondiale alle spalle del Brasile. La coincidenza può far venire qualche legittimo brivido, visto che Muller ha imitato proprio il gol di Ballack, che per la verità una differenza la mise in atto, avendo segnato con un colpo di testa susseguente a calcio di punizione.

A unificare le due epoche, Miroslav Klose, in campo oggi come ieri. Nulla di rilevante da segnalare nella gara che ha chiuso il girone, mentre 12 anni fa una sua prodezza aerea si infranse sul palo. Le movenze, comunque, sono sempre quelle…

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