L’Udinese può fare il colpo allo Juventus Stadium?

Qualunque cosa si pensi di Andrea Stramaccioni, del suo passato all’Inter e del suo presente all’Udinese, è innegabile che nel suo curriculum c’è una perla assoluta: essere stato il primo allenatore ad avere sconfitto la Juventus nel suo stadio inaugurato nel 2011. Un’impresa tutta nerazzurra, un 1-3 rimasto nella storia e che ha un po’ rappresentato il massimo delle fortune del mister romano, visto come poi la sua squadra è entrata in crisi in tempi rapidi. Ovvio, perciò, pensare alla suggestione di un’Udinese che sabato sera possa rovinare l’esordio dell’incerottata Juve di Allegri davanti al proprio pubblico. E, in fondo, più che affidarsi ai propri ricordi, Stramaccioni non deve far altro che puntare decisamente sul solito, eterno e straordinariamente in forma Totò Di Natale. Non solo perché tra Coppa Italia e prima di campionato il bomber ha già messo a segno ben 6 gol. Il motivo è presente in un passato nemmeno lontanissimo, giusto 7 anni fa, quando l’Udinese allora guidata da Marino arrivò a battere la Juve all’Olimpico con il punteggio di 0-1 proprio grazie a un colpo a sorpresa del suo leader. Un gol pesante, la prima sconfitta della Juve riemersa dalla serie B, la sensazione che c’erano fragilità evidenti nella difesa e che bastava quel tanto di esperienza e talento posseduti da Di Natale per denunciarle apertamente.

Di quella sfida ci sono un po’ di superstiti nelle due formazioni: nella Juve Buffon e Chiellini (squalificato ancora per una giornata e, in ogni caso, acciaccato); nell’Udinese appunto Di Natale e due juventini di oggi: Asamoah e Pepe. Da ricordare che dopo il vantaggio friulano,  Ranieri mandò in campo Iaquinta al posto di Trezeguet e il francese non la prese proprio bene, dichiarando un ben poco diplomatico: “Io mi sentivo in forma…

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