Da semisconosciuto a possibile portiere titolare dell’Australia nei prossimi mondiali brasiliani: Mathew David Ryan come Benji nei cartoni animati? Un portiere da “favola”

ANAGRAFICA

Nome: Mathew David

Cognome: Ryan

Data di nascita: 8 aprile 1992

Club: Club Brugge

Nazionalità: Australia

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Portiere

Punti di forza: Le uscite basse, la distensione acrobatica sui tiri alti, la capacità di presa e la fase di rilancio sia con le mani che con i piedi.

Punti deboli: L’altezza, perché ne limita idealmente il vantaggio su attaccanti e difensori sulle uscite alte nel mucchio; l’inesperienza, perché soltanto in parte può compensarsi con l’entusiasmo e l’adrenalina che mette in campo; la cosiddetta fase di “guida della difesa”, perché Mathew David Ryan vive ancora il ruolo in maniera molto individualizzata.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: La Premier league. E non perché Ryan sia anglofono. E’ proprio una questione di interpretazione del ruolo: caratterizzata, anche un po’ anarchica se vogliamo, senza remore nel giocare fuori dai pali e abbastanza temeraria. Sono d’altronde alcune delle doti più evidenti del canguro ex Mariners, quelle che saltano all’occhio guardandolo anche solo a sprazzi, cioè quel che accade ai più giudicando un estremo difensore. Ma adesso deve pensare a continuare a far bene in Belgio, dove intanto è entrato a far parte di una delle scuderie di procuratori più importanti dei Paesi Bassi: zona geografica, tra l’altro, molto osservata dalla quasi totalità dei club tedeschi di Bundesliga.

Chi ci ricorda: Sarà il fisico non longilineo, sarà per quei movimenti felini e il fatto di non aver paura di niente, ma tra i portieri storici italiani il più vicino (come riferimento) è Angelo Peruzzi. Tarchiato, esplosivo, forte sulle gambe e nelle prese, spettacolare ma non per la platea. Senza andare magari così in “alto”, un altro buon termine di paragone potrebbe essere il Matteo Sereni degli esordi, quello della Sampdoria. Comunque, un ottimo punto di partenza per un numero uno sul trampolino di lancio.

Dove può arrivare: Certamente può prendersi la maglia da titolare della nazionale australiana molto presto, magari già in Brasile, ma senza fretta: il suo destino da primo portiere dei kangaroos è pressoché scontato, l’importante è che non abbia fretta. Se non gli giocano contro i centimetri, perché spesso gli osservatori internazionali si lasciano molto condizionare da questo fattore, può arrivare a squadre europee di fascia medio-alta. Il resto ce lo deve mettere lui affinando la tecnica di base, e per questo fondamentale nulla di meglio che l’Italia dove ancora i preparatori dei portieri lavorano sui particolari e non soltanto su fattori fisici e psicologici.

 

SEGNI PARTICOLARI 

Per ben due volte consecutive miglior giovane calciatore della A-League (e per un portiere non è davvero poco), ha addirittura vinto questo riconoscimento targato Barclays nell’anno dell’esordio (stagione 2010/11) bissandolo all’unanimità nella stagione successiva. In quell’anno dell’esordio, sempre con i Mariners, ha anche siglato il record assoluto della A-League per quanto riguarda la mole di match finiti a porta inviolata (ben 12). Insomma, i tratti sono quelli del potenziale fuoriclasse, o per lo meno del predestinato a cui spetta adesso il passo finale per suggellare una favola partita nella provincia ovest di Sidney, dove gli abitanti sono pochi e il calcio lo si gioca anche in nove contro nove per assenza di adesioni…

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