Luke Shaw insidia Ashley Cole per una maglia da titolare in Brasile nel girone dell’Italia

ANAGRAFICA

Nome: Luke Paul Hoare

Cognome: Shaw

Data di nascita: 12 luglio 1995

Club: Southampton

Nazionalità: Inghilterra

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Fluidificante sinistro

Ruolo alternativo: ala sinistra

Ruolo potenziale: Difensore centrale

Punti di forza: La tecnica non comune per un laterale di difesa, ovvero poi la sicurezza con cui questa di traduce nelle giocate in chiusura e in uscita; il temperamento british che può aiutare anche su scala internazionale; i calci da fermo dei quali può diventare un grande specialista.

Punti deboli: L’aspetto tattico che deve ancora approfondire senza lasciarsi trascinare troppo dalla foga; il piede destro sul quale verrà chiamato a lavorare non appena si sale ancora di livello; l’elevazione e in generale il tempismo sulle palle aeree.

POTENZIALE

Campionato ideale: restare in Premier renderebbe tutto facile per Luke Shaw, classico difensore di linea a quattro nato e cresciuto in questo modo di fare calcio piuttosto uniforme. Ipotizzare Italia, Spagna e/o Germania sarebbe avventuroso anche perché prima dovrebbe dimostrare di possedere doti atletiche o di personalità fuori dal comune come accaduto a Bale che però ha prima maturato il proprio percorso di crescita in Inghilterra cambiando anche più volte ruolo ed evolvendosi come giocatore poi addirittura molto più offensivo. 

Chi ci ricorda: In patria lo additano già (ovviamente) come il nuovo Gareth Bale, ma mai paragone fu meno azzeccato. Già fisicamente Luke Shaw mostra un’attitudine più brevilinea, senza quel passo da quattrocentista, anche perché dotato di un fisico più compatto e paradossalmente meno potente. Fosse meno alto, parrebbe un Lahm, ma per come controlla e sposta il pallone con l’interno piede mancino ricorda per movenze il primissimo Paolo Maldini. 

Dove può arrivare: Lontano, molto lontano. Anche e soprattutto per la penuria generale nel ruolo dove sovente anche le grandi d’Europa di debbono affidare a giocatori “adattati”. Su di lui ci sono già gli occhi di United e Chelsea, le quali sanno che il Southampton non è in generale una bottega troppo cara: meno esuberante di Baines dell’Everton e anche meno “attaccato alla maglia” è molto probabile che sarà uno di nomi caldi del mercato d’Oltremanica non appena terminato il mondiale brasiliano.

SEGNI PARTICOLARI

Bello e impossibile. Non sarà magari il prossimo Beckham, anche per il ruolo che comunque al 90% resterà quello di difensore laterale, ma ha il giusto fascino che tanto piace alle case d’abbigliamento del settore calcistico. Il grosso però lo dovranno fare le prestazioni, ma già l’esordio in nazionale avvenuto contro la Danimarca ha messo in mostra di che pasta è fatto. Gli elogi di Hodgson e compagni a questo punto lo lanciano verso un’estate “calda”, magari anche già contro l’Italia nel girone eliminatorio di Brazil 2014.

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