Gotoku Sakai, perché il calcio giapponese non è più un cerchio ristretto: un giocatore globale con un ruolo particolare

 

ANAGRAFICA

Nome: Gotoku

Cognome: Sakai

Data di nascita: 14 marzo 1991

Club: Stoccarda

Nazionalità: Giapponese.

 

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Laterale basso destro.

Ruolo alternativo: Laterale basso sinistro.

Ruolo potenziale: Ala destra.

Punti di forza: Lo spirito, la concentrazione, l’applicazione. Ma anche a livello tecnico Sakai è un calciatore al di sopra della media, soprattutto per il ruolo in cui si applica: da terzino, per dirla all’antica, si muove e affonda nello spazio come il più classico dei tornanti moderni. Con quell’apprezzabilissimo colpo in più, sempre più raro, che è il cross. Un fondamentale nel quale questo 23enne nato a New York eccelle per precisione, traiettorie e capacità di colpire con entrambi i piedi indistintamente.

Punti deboli: Come sovente accade per questa tipologia di calciatori “tutto cuore” e “tutto polmoni”, il limite apparente è l’interpretazione tattica di alcune situazioni che si ripetono durante la partita. Nel caso di Sakai però nessun problema con la linea difensiva e le diagonali, anzi. Piuttosto da lavorare sui tempi di aggressione all’avversario e sulle fasi di rilancio combinato dell’azione nelle quali può alzare di molto il proprio livello di precisione.

 

POTENZIALE

Campionato ideale: la Premier più che la Bundesliga, nella quale già gioca disimpegnandosi più che bene. Essendo un calciatore dinamico, generoso, sempre con la quinta marcia inserita, il calcio inglese potrebbe prestarsi molto bene. Meno invece per esempio la Liga, campionato nel quale si può sì attaccare verticalmente ma nel quale gli atteggiamenti generali sono più compassati e volti alla gestione del pallone. Sarebbe piuttosto curioso vedere Gotoku Sakai all’opera in Serie A dove per dire Nagatomo si è disimpegnato piuttosto bene pur meno attrezzato sotto il profilo atletico.

Chi ci ricorda: Il tipico laterale basso moderno. Uno “specializzato”, come potrebbe essere Maggio del Napoli piuttosto che Maicon della Roma volendo alzare il livello. Certo, tecnicamente Gotoku Sakai non è un brasiliano, ma vanta un’ottimo uno contro uno nello spazio che lo rende utilissimo e talvolta letale nelle cosiddette azioni lanciate, soprattutto in quelle di parità numerica o comunque a difesa avversaria non ancora schierata.

 Dove può arrivare: Può arrivare ad affermarsi in Europa, senza dubbio. Anche a livelli molto alti. Nel calcio di oggi il fatto di saper interpretare anche un solo ruolo (ma Gotoku Sakai ha il grandissimo vantaggio di non avere nessuna differenza a lavorare su entrambe le corsie laterali, essendo un ambidestro come pochissimi prima) è un enorme vantaggio anche e soprattutto per poi trovare spazio e vetrina nei big club.

 

SEGNI PARTICOLARI

Gotoku Sakai è il simbolo della globalizzazione del calcio orientale 2.0. In principio fu Hidetoshi Nakata a far sbarcare il calcio nipponico nel panorama internazionale, anche e soprattutto a livello di immagine. Ora Sakai può fare quel passo in più, avvantaggiato dalla sua stessa natura cosmopolita (padre giapponese, madre tedesca, quindi poliglotta e addirittura in possesso dei tre passaporti giapponese, tedesco e statunitense). Magari già a partire dall’imminente mondiale Brazil 2014 dove sarà ovviamente agli ordini di Alberto Zaccheroni.

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