Axel Witsel è il Vieira moderno, predestinato in attesa di gloria

 

ANAGRAFICA

Nome: Axel

Cognome: Witsel

Data di nascita: 12 gennaio 1989

Club: Zenit

Nazionalità: Belga

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Centrocampista centrale

Ruolo alternativo: Trequartista

Ruolo potenziale: Regista

Punti di forza: Il senso del campo, la tranquillità nella gestione del pallone, la precisione nei tocchi e nella distribuzione, la stazza che gli permette di essere identificato come un vero centrocampista moderno, che può fare le due fasi e dare grande occupazione degli spazi. Bello anche a vedersi, Axel Witsel vanta una certa eleganza nei movimenti.

Punti deboli: La gestione del pallone nel “traffico”, il gioco a un tocco che ancora non gli appartiene totalmente, il lancio. Per la mole fisica, anche la rapidità che non sempre compensa con un sapiente utilizzo delle lunghe leve e del buon piede di cui l’ex Standard Liegi è dotato.

POTENZIALE

Campionato ideale: Paradossalmente, la Serie A. Per i ritmi non sostenuti, per lo stile di calcio tendenzialmente ragionato, anche se con una squadra che corra per lui e che gli circoli intorno potrebbe fare molto bene anche in Premier dove non si gioca troppo sui raddoppi sul portatore di palla in mezzo al campo. Di certo la Russia è un campionato di passaggio, anche se l’espressione interazionale dello Zenit ha dato modo a Axel Witsel di crescere molto di personalità, come dimostrato anche nel mondiale brasiliano dove ha cercato di operare da faro, con discreti risultati, nella nazionale belga.

Chi ci ricorda: In tanti hanno parlato di Viera, ma Axel Witsel è molto semplicemente il giocatore che Montolivo non è mai riuscito a essere. Costante, pulito, senza equivoci da mezzala, non eccessivamente compassato ma adattato, nonostante il gusto di trattenere il pallone prima di smistarlo, alle caratteristiche del calcio di oggi. Perché la vera capacità di Witsel è quella di correre il meno possibile facendo correre possibilmente la testa e gli avversari.

Dove può arrivare: Per capirlo davvero, bisognerà aspettare la sua uscita dallo Zenit. Sarà un passo chiave della carriera, dopo che Spalletti lo ha portato a San Pietroburgo forzando sul club per ottenere il pagamento dei 40 milioni della clausola rescissoria che lo legava da pochi mesi al Benfica (che a sua volta aveva sborsato 12 milioni di euro per prelevarlo dal campionato belga). Axel Witsel è stato spesso accostato al Milan, operazione che fin’ora non è andata in porto. Il passo è diventare un vero uomo squadra, ma per farlo deve crescere nell’imposizione del fisico e nel carisma. Il resto non gli manca e le caratteristiche di cui è privo difficilmente potrà più acquisirle.

SEGNI PARTICOLARI

Pareva un predestinato, e certamente a livello monetario Axel Witsel è arrivato vicino ai massimi livelli. Ma non basta. Non basta neppure più a lui. Per questo esistono movimenti per andare a giocare in uno dei 4 maggiori campionati europei. D’altronde stiamo parlando di un profilo che a soli 17 anni esordisce con la maglia della propria nazionale andando anche in rete, da subentrato, contro il Marocco nello scottante 4-1 subito in amichevole dal Belgio. Penate, era il 2008 e Axel Witsel era al centro di una vera e propria asta internazionale. Con tutto il rispetto, una parentesi in Portogallo e un lungo letargo in Russia hanno tarpato le ali a un giocatore che oggi entra ormai negli anni della maturità calcistica. La prova del nove deve ancora arrivare.

Axel Witsel – Skills, Assist & Goals 2012-2015 [VIDEO]

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