Si dice che sia uno dei nuovi pupilli di Fabio Capello anche e non solo in vista del Mondiale brasiliano, Kokorin è un attaccante con la porta nel sangue…

ANAGRAFICA

Nome: Aleksandr

Cognome: Kokorin

Data di nascita: 19 marzo 1991

Club: Dinamo Mosca

Nazionalità: Russia

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Punta centrale

Ruolo alternativo: Seconda punta centrale

Ruolo potenziale: Attaccante esterno sinistro

Punti di forza: La rapidità d’esecuzione, il calcio con due piedi, il senso della porta; la velocità di base e la buona stazza fisica.

Punti deboli: Gli uno contro uno senza campo davanti, il gioco di squadra, la resistenza e, forse, anche il carisma anche se per la giovane età è in parte ancora tutto da verificare.

POTENZIALE

Campionato ideale: La Premier è il suo pane: i russi giocano bene in Russia e fuori è tutto un punto interrogativo. Ma Kokorin fa ormai parte delle cosiddette nuove generazioni post sovietiche, e insieme al trequartista Dzagoev resta una delle speranze anche internazionali del calcio che ruota intorno a Mosca. Interessante immaginarlo in Bundesliga e forse anche in Italia per il suo modo di giocare astuto e pratico negli ultimi 30 metri. Il calcio inglese pare invece al momento molto diverso, troppo diverso, per certi versi troppo intenso.

Chi ci ricorda: Una bella domanda davvero. Kokorin è un calciatore moderno ma in realtà piuttosto tradizionale, che sta dentro gli stereotipi classici del calcio. Inizialmente impiegato come attaccante esterno nel 4-3-3 Kokorin si fa subito notare per il modo con cui attacca sempre la porta (un Brian Laudrup meno estetico e più ficcante). Naturale il suo ritorno progressivo, nel calcio adulto con la maglia della sua Dinamo Mosca, al centro dell’attacco inizialmente sostenuto in coppia con un compagno più esperto. I suoi gol sono l’emblema di ciò che è: rapina, lestezza, freddezza sotto porta. Un po’ Pippo Inzaghi con le movenze meno “isteriche”. Andando indietro nel tempo un Gary Lineker dell’Est, meno combattente ma comunque uno che bada alla sostanza.

Dove può arrivare: Innanzitutto Kokorin deve confermarsi e migliorarsi nella nuova stagione del campionato russo. Crescere ancora in termini di gol adesso che si muoverà principalmente da prima punta, quindi diventare un vero cardine della Dinamo. Il punto di svolta non sarà necessariamente il mondiale, quindi può fare con calma pensando poi a lasciare il paese natio per consacrarsi all’estero pur senza avere il talento naturale di un Shevchenko.

SEGNI PARTICOLARI

Aleksandr Kokorin è partito da un paese ai confini della Crimea per conquistare la Russia e poi magari il mondo. Nel frattempo c’è stato il passaggio dalla Dinamo Mosca al milionario Anzhi che nel 2013 pagò la clausola pari a 19 milioni di euro. Una beffa però. L’Anzhi infatti da lì a poche settimane vara la smobilitazione generale, liberando i cartellini di tutti i calciatori: Kokorin così fa ritorno nel suo club di sempre con un ingaggio tre volte maggiore e il sorriso tra i denti. Ci ha perso però in visibilità internazionale, quella che è lecito attendere prima di esprimersi in modo definitivo sul valore di questo ragazzo che vive per andare in porta…

CONDIVIDI