In Lega Pro, il protagonista della giornata è Caio De Cenco del Pordenone

Nella giornata nella quale il Cittadella conquista la vetta nel Girone A di Lega Pro, spicca anche il Pordenone, che alimenta i propri sogni di gloria battendo 3-0 davanti al proprio pubblico il Bassano, una delle compagini meglio attrezzate del campionato. I ramarri sognano i play-off, giocano bene e aspettano il passaggio da sorpresa del girone a solida realtà. E si godono l’imperatore trovato quasi per caso, Caio De Cenco.

Lo chiamano l’imperatore, Caio De Cenco, perché si ispira ad Adriano Leite Ribeiro, suo idolo d’infanzia e controverso personaggio del calcio italiano degli anni 2000, famoso più per le avventure extracalcistiche che per le meraviglie mostrate in campo (in tempi relativamente corti). È nato a San Paolo De Cenco e in Italia è arrivato nel 2007, in Serie D, al Boca San Lazaro. Ironia della sorte in una squadra che ha nel nome un omaggio a uno dei più forti e prestigiosi club argentini. Sono tante le esperienze in Lega Pro, tra Bellaria, Reggiana, Monza e Spal. Attaccante di categoria senza più ambizioni di salto di fascia, almeno così sembrava fino alla scorsa stagione, passata al Pontedera realizzando 4 gol. In questa stagione invece le reti sono già 6, in appena 8 partite. E la tripletta dell’ultima giornata è la ciliegina sulla torta per un calciatore che adesso torna a sognare palcoscenici superiori, da conquistare con la maglia neroverde del Pordenone, magari.

Ha realizzato tre gol contro il Bassano, poi la corsa ad abbracciare i bambini che fanno i raccattapalle a bordo campo, che gli avevano predetto la rete durante il riscaldamento. Scene che fanno bene al cuore del calcio. Laddove il calcio è ancora una via di mezzo tra un sogno e una favola, nel profondo Nord-Est. In quella Pordenone che sogna come forse non ha mai sognato. E guarda all’imperatore.

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