In Lega Pro, il protagonista della giornata è Andrea Ferretti del Pavia

Il Pavia ci crede e recupera due punti al Bassano, nel girone A di Lega Pro. La vittoria contro l’Albinoleffe (sempre più in basso) è la scintilla che fa divampare i sogni di una piazza che vuole recuperare i due punti di svantaggio sui giallorossi. Una vittoria che porta la firma di Andrea Ferretti, ormai bomber di categoria. L’attaccante di origini emiliane con una doppietta (bellissima, per altro) si guadagna la palma di “PRO-tagonista” della giornata.

La storia di Ferretti è un unicum: giovane di prospettiva che ancora minorenne prova il salto nel grande calcio, ma lo fa in Inghilterra. Il ventenne italiano alla conquista di Cardiff, che si è fermato però ad un prestito in terza divisione e a una manciata di presenze con la maglia della prima squadra in Championship. Andrea Ferretti sarebbe voluto diventare Andrew, magari, ma è tornato in Italia, alla conquista della B con il Cesena. Di quel periodo in Inghilterra custodisce gelosamente le voci che lo volevano seguito da Sir Alex Ferguson, e un mondo che è avanti anni luce al nostro. Poi Cesena, Pavia, Spezia, Carpi, Grosseto e ancora Pavia. L’ultima esperienza è la più proficua: 16 gol nello scorso campionato di Lega Pro. E questo se possibile è iniziato ancora meglio.

A Bergamo contro l’Albinoleffe ha fatto una doppietta e il secondo gol è una chicca, in girata al volo. Gonfia la rete Andrea, con una costanza che non ha mai avuto. 4 gol in 3 partite giocate: ha segnato praticamente sempre. Sogna la doppia cifra, ma potrebbe anche essere poco adesso. Sogna la B con la sua maglia, quella con la quale è rinato. Quella con la quale ha fatto bene, come mai prima. Perché in tutta la propria carriera Andrea Ferretti è andato in doppia cifra solo con la maglia del Pavia. E i tifosi si godono il proprio bomber, che in un campionato così può fare la differenza.

Mancino naturale, prima punta completa e forte fisicamente. Il ragazzo che stregò Ferguson vuole stregare il calcio italiano. Dieci anni dopo, ma non c’è niente di strano. Ha quasi 30 anni, ma è sul più bello e ha ancora tantissimo da dare a questo calcio. Ha da scrivere una di quelle storie che hanno come protagonista un centravanti che arriva tardi in Serie A.

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