Il campione bosniaco Dzeko sbarca nella Capitale con il chiaro intento di vincere e siglare molti gol. Ma come si lega l’ex Manchester City con il modulo della Roma? Rudi Garcia sarà costretto a cambiare per evidenziare le qualità del nuovo numero 9 giallorosso

E’ l’ultimo acquisto in ordine cronologico della Roma ma tanto è bastato per far accorrere all’aeroporto di Fiumicino tanti tifosi giallorossi entusiasti. Lui è semplicemente Edin Dzeko, accolto alla grande dopo il suo acquisto dal Manchester City. Il bosniaco, dopo una stagione non eccelsa dal punto di vista realizzativo ( 6 gol in 32 partite), cercherà riscatto nella compagine allenata da Rudi Garcia, che l’ha voluto fortemente per cercare di vincere nella stagione che sta per iniziare. Ma Dzeko farà veramente comodo alla Roma oppure incontrerà dei problemi di natura tattica? bet365 sports

I pro tattici di Dzeko in giallorosso
Dotato di un fisico possente, il bomber bosniaco è il classico finalizzatore che non lascia scampo ai portieri avversari quando si presenta la minima opportunità, proprio come dimostra il 33% dei gol segnati nell’area piccola. Nel 4-3-3 di Rudi Garcia giocherebbe come unica punta, supportato da due esterni come Iago da una parte e Salah dall’altra, che garantirebbero assist e sostanza proprio al servizio del calciatore 29enne. I movimenti di Dzeko sono tuttavia fondamentali per l’intera squadra, in virtù di un’intelligenza tattica che farebbe comoda a chiunque, specialmente in quei match dove le difese avversarie si chiudono a riccio. L’ormai ex “Citizens” è abituato a giocare con almeno un trequartista a supporto o con una seconda punta veloce. In questo caso, Garcia starebbe pensando al già collaudato 4-2-3-1, provato in alcune gare dello scorso campionato o addirittura a un 4-3-1-2, totalmente nuovo per le idee del tecnico francese. Con quest’ultima variante, il nuovo numero 9, quando militava nel Wolfsburg, ha siglato la bellezza di 60 reti in 111 apparizioni grazie alla presenza di Dejagah, Misimovic e Gentner sulla trequarti.

modulo 4-3-3

I contro tattici di Dzeko in giallorosso
L’arrivo del Nazionale bosniaco porterà problemi di abbondanza nel reparto offensivo della Roma. Se Garcia dovesse infatti optare per il 4-3-3, a farne le spese sarebbe Francesco Totti, forse l’unico trequartista in grado di assistere Dzeko con delle giocate di pregevole fattura. لعبة قمار للايفون Panchinare il numero 10, nonché capitano, giallorosso è sempre dura, ma quest’anno i rischi sono maggiori. Ed è forse qui che nasce il primo problema tattico della compagine romanista. Il neo attaccante, che ha superato brillantemente le visite mediche, non ha mai giocato nel modulo citato poc’anzi, con i grattacapi che potrebbero sorgere da un momento all’altro. Anche nella Bosnia il calciatore nato a Sarajevo il 17 marzo del 1986, è impiegato nel classico 4-4-2 affiancato molto spesso da Ibisevic. Dzeko ha bisogno di almeno una spalla brava a capire immediatamente i suoi movimenti. Ecco perché il 4-2-3-1, più congeniale alle sue qualità, è il modulo che Rudi Garcia sceglierà per mettere in evidenza il suo nuovo asso e il gioco della Roma, proprio come avveniva con Luciano Spalletti. In questo caso Pjanic, amico e connazionale del nuovo centravanti, si alternerebbe con Totti sulla trequarti, per una Roma vogliosa e obbligata a vincere dopo due secondi posti consecutivi negli ultimi due anni. حكم القمار في الالعاب Con questa idea, l’ambiente romanista spera di non ripetere l’errore fatto con Mattia Destro, molte volte schierato in un ruolo non suo e costretto a cambiare lidi.

modulo 4-2-3-1

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