Ogni settimana analizzeremo una possibile outsider di questa nuova stagione di Europa League. Focus sugli svizzeri del Sion

Il Football Club de Sion, squadra principale di calcio del capoluogo del Canton Vallese, è una realtà tutt’altro che minore del calcio svizzero. La città, oltre a custodire all’interno della basilica Valère il più antico organo a canne ancora funzionante, può vantare un altro primato, di natura sportiva, a dir poco invidiabile: ha vinto tutte le finali di coppa nazionali alle quali ha partecipato (13 su 13) detenendo dunque un record mondiale. Nel club sono esplosi in passato giocatori dalla caratura internazionale come l’attaccante costaricano Álvaro Saborío, i centrocampisti Gelson Fernandes e Serey Die o il portiere camerunense Idriss Kameni. Non pochi sono anche i calciatori cresciuti al Sion e poi arrivati in Italia: Michel Morganella, Matteo Fedele e Kyle Lafferty su tutti.

La storia in Europa
Non avranno il blasone ed i risultati del Basilea, ma il Sion in Europa ha una storia più interessante di quel che si possa pensare. La prima apparizione risale alla stagione 1965-1966 in Coppa delle Coppe contro i turchi del Galatasaray, sfida che nel doppio confronto ha visto la squadra del Canton Vallese uscirne vincitrice. Il risultato di maggior prestigio in campo europeo è il quarto di finale raggiunto nel 1986-1987, quando furono gli scozzesi dell’Aberdeen a frenare la corsa degli svizzeri. In Champions League si ricordano gli ottavi di finale nel 1992-1993 dove solo un gran Porto riuscì a fermare un sorprendente Sion. Nel 2006 è diventata la prima squadra nella storia ad aver vinto la coppa nazionale militando in Challenge League (Serie B svizzera). Attualmente la squadra ricopre il 149° posto del ranking Uefa.

Storia passata e recente in Svizzera
La compagine vallesana, fondata nel lontano 1909, ha vinto 2 Campionati svizzeri (1991-1992 e 1996-1997) e tutte le 13 finali di Coppa Svizzera alle quali ha partecipato. Negli ultimi anni ha vissuto un turbinio di pensieri e stravolgimenti, basti pensare che nel giro di cinque stagioni ha cambiato ben 15 allenatori (tra i tanti anche Gennaro Gattuso). Non è dunque forse un caso se il Sion giochi le partite casalinghe allo Stadio Tourbillon, impianto costruito nel 1968 con una capienza di 19.526 spettatori. Negli ultimi anni i piazzamenti in Super League non sono stati eccezionali: 7° posto la scorsa stagione e 8° in quella precedente. Tenendo presente che il campionato è formato da sole 10 squadre non è di certo un motivo di vanto. Nella stagione in corso gli svizzeri stanno vivendo un periodo non propriamente esaltante dopo, ad onor del vero, un’ottima partenza. Hanno collezionato 15 punti nelle prime 12 gare, accumulando un solo punto nelle ultime quattro giornate e segnando una sola rete. È facile intuire come il Sion partecipi a questa edizione di Europa League non per mezzo del campionato, ma grazie al successo ottenuto in Coppa di Svizzera lo scorso anno in finale sul Basilea per 3-0.

La squadra
La rosa è costituita da 24 elementi di cui ben 16 stranieri (66,7%) e 7 nazionali. Un vero e proprio mix di giocatori d’esperienza (l’ala destra Carlitos o il portiere Vanins) affiancati da giovani di prospettiva molto interessanti: Ebenezer Assifuah, punta ghanese di gran dinamismo messasi in luce nel Mondiale under 20 di 2 anni fa ed Edimilson Fernandes, trequartista classe 1996 di origini capoverdiane molto forte fisicamente e gioiello del vivaio. A questi nomi si aggiungo vecchie conoscenze del calcio italiano come Reto Ziegler, sovente impiegato più come difensore centrale che non come terzino sinistro, e Moussa Konatè (con un passato recente al Genoa), oggi vero e proprio trascinatore della squadra in Europa League con già 2 reti all’attivo. Alla guida del club siede da oramai quasi due anni Didier Tholot, uomo pragmatico e di sostanza.

Sono inseriti nel girone B di Europa League assieme a Liverpool, Bordeaux e Rubin Kazan. Gli svizzeri sono partiti decisamente bene, collezionando 4 punti nelle prime due partite. Vittoria tra le mura amiche per 2-1 contro il Rubin Kazan e pareggio esterno preziosissimo in casa del Liverpool che, momentaneamente, permette agli svizzeri di comandare in testa il girone. Questa sera il Sion affronterà il Bordeaux con l’obiettivo di rimanere quantomeno imbattuto.

Formazione tipo Sion (4-2-3-1): Vanins; Jagne, Ziegler, Lacroix, Zverotic; Salatic, Kouassi; Carlitos, Fernandes, Assifuah; Konatè.

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