Dopo i vari Darmian, Aubameyang e Cristante, il caso del giovane talento italo-marocchino Hachim Mastour

Il Milan ha ceduto a fine estate Hachim Mastour in prestito al Malaga per le prossime due stagioni. Un classe ’98 scambiato per il forte 34enne, decisivo si, ma destinato a percorrere la via del tramonto tra qualche tempo. Eppure sul campioncino italiano naturalizzato marocchino, i paragoni con i più grandi del calcio si sprecano ogni giorno che passa, grazie ai colpi da predestinato che stanno caratterizzando la sua breve carriera. Mastour non è mai sceso in campo nelle gare ufficiali del Milan, malgrado Adriano Galliani e tutto l’ambiente lo abbiano dichiarato patrimonio della società e futuro calciatore in pianta stabile della prima squadra.

Ma né Seedorf prima né Inzaghi hanno fatto saggiare il terreno di gioco a Mastour, se non in quelle amichevoli dove il risultato non è importante. Il Paris Saint Germain così, vista questa strana propensione rossonera, aveva offerto 5 milioni di euro per Mastour, più il via libera alla cessione di Ibrahimovic, per acquistare il punto fermo della Nazionale marocchina. Adriano Galliani, amministratore delegato con delega all’area sportiva e l’intera dirigenza rossonera ha comunque preso un altro abbaglio relativo al settore giovanile del Diavolo dopo gli altri casi di elementi interessanti ceduti frettolosamente. E’ pur vero che i Baresi, i Costacurta, i Maldini, gli Albertini, protagonisti delle più grandi vittorie del Milan, provenivano dal vivaio, ma nel corso dell’era Berlusconi, specialmente negli ultimi 10-15 anni, dalle parti di Milanello la parola giovani è finita nel dimenticatoio.

Ecco così le 7 circostanze più eclatanti, nelle quali la dirigenza del Milan ha toppato, non credendo nei suoi ragazzi. Che sia di insegnamento per Mastour?

Luca Antonelli: Terzino sinistro e figlio d’arte. Suo padre Roberto vinse l’importantissimo 10° tricolore, ovvero quello della prima Stella sul petto. Luca invece, chiuso da elementi più affermati, fu venduto al Parma nell’estate del 2009 dopo una buona stagione in B con i ducali, segnando un anno dopo il suo primo gol in Serie A (Parma-Napoli 2-3). Dopo 61 gare, durante il mercato di riparazione, viene prelevato dal Genoa, squadra che crede subito in lui e che lo valorizza. Con il Grifone arriva anche la chiamata nella Nazionale maggiore, oltre agli 8 gol in 104 apparizioni. A febbraio 2015 torna alla casa madre con la formula del prestito, condito dall’obbligo di riscatto a 4,5 milioni. Dalla sua cessione in poi, il Milan ha provato vari calciatori sulla corsia sinistra ma senza particolari risvolti positivi, tanto da tornare prepotentemente sul classe ’87. *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 7 MILIONI

antonelli

Davide Astori: Con gli addii di Stam, Maldini e Nesta, avvenuti dal 2005 in poi, nel lontano 2008 le porte di Davide Astori che avrebbero dovuto portare alla prima squadra, sembrano aprirsi. Ma i vari tecnici rossoneri che si susseguono, insieme alla dirigenza, non vedono di buon occhio il centrale difensivo di belle speranze, che viene ceduto al Cagliari. La scorsa stagione invece, Astori passa alla Roma per 2 milioni di euro, in un accordo che prevede anche un possibile diritto di riscatto da parte dei giallorossi per altri 5 milioni. Nella Capitale non va però benissimo, malgrado le 24 presenze e 1 rete, e Sabatini non lo riscatta. Il Milan, tuttavia, poteva benissimo puntare su di lui, specialmente se i sostituti non sono stati all’altezza.*ATTUALE VALORE DI MERCATO: 6 MILIONI

astori

Pierre Emerick Aubameyang: da sempre considerato un oggetto misterioso, il calciatore gabonese, fuori dai campi di Milanello e dall’Italia, segna che è una bellezza. In rossonero inizia nel lontano 2007, ma viene subito sbolognato in prestito al Digione, squadra francese di Seconda divisione, al Lille, al Monaco e poi al Saint-Étienne. Sodalizio che crede immediatamente in lui, tanto da riscattarlo nel dicembre 2011 per poche migliaia di euro. Con i verdi, Aubameyang va in rete le bellezza di 37 volte nelle 87 chiamate in causa, tanto da attirare l’attenzione di molti club europei. Nel 2013 la spunta il Borussia Dortmund, per una cifra vicina ai 15 milioni di euro. In Germania, l’attaccante del Gabon ha segnato 29 gol in 65 partite. Sicuramente un rimpianto per il Milan, che da qualche anno è alla ricerca di centravanti vivaci e goleador. *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 19 MILIONI

Aubameyang

Bryan Cristante: Il centrocampista classe ’95 sembrava veramente poter essere il nuovo Demetrio Albertini ma senza successo e non per demerito proprio. Addirittura esordisce nel 2011, durante ViktoriaPlzeň-Milan, gara di Champions League, facendo intravedere buone geometrie e un tocco di palla niente male. Dopo quella gara torna in Primavera, anche se si tratta solo di una toccata e fuga. Nel gennaio 2014 gioca la sua prima gara da titolare in un Milan-Atalanta conclusosi sul 3-0 per i rossoneri. A sorpresa, però, a settembre dello stesso anno, Galliani lo vende al Benfica per la modica cifra di 6 milioni di euro. Al suo posto arriva, in prestito, dal Chelsea Marco van Ginkel. *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 4 MILIONI

cristante

Carlo Cudicini: Anche lui figlio d’arte, di quel Fabio soprannominato “Ragno Nero”. Viene quasi subito scaricato dal Milan, che gli preferisce nel corso degli anni Pazzagli, Sebastiano Rossi, Taibi e Lehmann. Esordisce in rossonero nella stagione 1992/93 ma l’esperienza non dura molto tanto da essere prestato al Como e poi al Prato prima di essere tutto della Lazio. Nel 1997, a seguito di un grave infortunio, decide di passare al Castel di Sangro, formazione che naviga tra la B e la vecchia Serie C, a parametro zero. Con i giallorossi disputa 46 gare prima di essere acquistato dal Chelsea per circa 600 milioni delle vecchie lire. A Londra va benissimo, grazie anche alla presenza di Gianluca Vialli, tanto da giocare dal 99 al 2009 ben 142 incontri. Sarebbe stato utile al Milan, specialmente dal 1997 in poi, quando Berlusconi pretendeva un portiere forte e affidabile, arrivato, guarda caso dal vivaio solo nel 1999. Quell’estremo difensore si chiamava Christian Abbiati. CALCIATORE RITIRATO

cudicini

Matteo Darmian: E’ il rimpianto più grande di Adriano Galliani. Darmian infatti, oltre ad essere forte fisicamente può giocare a sinistra, come centrale di difesa e come esterno di centrocampo. Sapete da chi è stato scoperto? Dal padre di Ignazio Abate, attuale terzino che nel corso degli anni ha toppato la casella fascia destra della squadra rossonera. Il classe ’89 non ha ricevuto un trattamento elegante da parte della dirigenza meneghina, che lo cede in prestito prima al Padova e poi in compartecipazione al Palermo. La squadra comunque non crede nelle sue qualità. Nel 2011 essendo sempre a metà tra Milan e rosanero, si trasferisce al Torino, compagine che da subito fiducia al forte calciatore. In granata disputa un campionato di Serie B, che si conclude con la promozione della squadra presieduta da Urbano Cairo. Proprio il numero uno del Toro lo acquista per circa 1,5 milioni di euro dal Palermo che nel 2012 aveva riscattato Darmian per 500.000 euro. Oggi Darmian sta per trasferirsi in Premier League, al Manchester United per quasi 18 milioni di euro. Non poteva crederci il Milan qualche stagione fa? E’ pur sempre una delle colonne portanti della nuova Nazionale di Antonio Conte. *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 12 MILIONI.

darmian

Alessandro Matri: Adesso fa parte dell’attuale rosa rossonera ma la storia dell’attaccante classe ’84 è l’emblema della recente confusione che ha regnato in casa Milan nel corso di questi ultimi anni. Viene prestato al Rimini in B con buoni risultati, tanto da captare l’attenzione del Cagliari che acquista il 50% del suo cartellino per pochi euro. Nonostante una brutta annata, i sardi lo riscattano per 2,5 milioni di euro in virtù di un grande potenziale mai espresso. Ma i rossoblu ci vedono lungo, grazie alle 36 reti in 125 gare, score che gli vale la chiamata della Juventus, che nel 2011 lo acquista per quasi 20 milioni di euro. In bianconero vince 2 campionati e 2 Supercoppe, prima di passare nuovamente al Milan. I rossoneri lo pagano 12 milioni ma i risultati sono scarsi ( 1 solo gol in 6 mesi prima del prestito alla Fiorentina). Dopodiché passa al Genoa e nuovamente alla Juventus, squadra con la quale vince un altro Scudetto e una Coppa Italia (con reti decisive in semifinale e finale). Si saprà rifare in rossonero alla soglia dei 31anni? *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 5 MILIONI

matri

Alberto Paloschi: Carlo Ancelotti, primo allenatore del Milan che lo lanciò nella mischia, lo definì un predestinato. Da quel 10 febbraio 2008, data nella quale l’allora 18enne decise Milan-Siena, ne è passata di acqua sotto i ponti. Solo poche presenze in rossonero e varie casacche cambiate nel corso di questi anni. Parma, Genoa e Chievo, club bravo ad acquistarlo alla fine detta stagione 2013/14 per poco. Lontano da Milano, 52 reti, un bigliettino da visita di tutto rispetto per un classe ’90 che quest’anno, potrebbe conoscere la sua vera consacrazione e che poteva benissimo servire alla squadra rossonera, vogliosa di avere in rosa un centravanti da doppia cifra. *ATTUALE VALORE DI MERCATO: 6 MILIONI

paloschi

* Valori di mercato secondo il portale: transfermarkt.it
** Grafiche calciatori: whoscored.com

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