L’Argentina non smette mai di sfornare talenti offensivi: non solo Dybala dunque, ma anche Luciano Vietto portato in Europa dal Villarreal per 6 milioni un anno fa e che adesso ne vale il doppio

 

ANAGRAFICA

NomeLuciano Dario

CognomeVietto

Data di nascita: 5 dicembre 1993

Club: Villarreal

Nazionalità: Argentina

CARATTERISTICHE

Ruolo naturale: Attaccante centrale

Ruolo alternativo: Attaccante esterno

Ruolo potenziale: –

Punti di forza: La velocità nel breve e nel lungo, la capacità di galleggiare sulla linea della difesa avversaria, l’abilità nel colpire a rete con entrambi i piedi, la gestione della palla nello spazio, le buone letture anticipate dei passaggi dettati dai compagni di squadra.

Punti deboli: Da affinare l’uno contro uno, da verificare quando la pressione della partita sale, da migliorare nei cross dagli esterni visto che per caratteristiche tende anche a svariare e con la corsa anche a trovare il fondo con una certa facilità. Anche nei passaggi di prima intenzione Vietto può crescere ancora tantissimo visto che il piede in appoggio non gli manca e parecchi addetti ai lavori vedono per lui anche potenzialmente il ruolo di trequartista atipico moderno (ovvero incursore più che catalizzatore di gioco).

POTENZIALE

Campionato ideale: La Liga e la Serie A possono essere il miglior pane per i denti di Vietto. E’ vero, la Premier potrebbe esaltarne le qualità di contropiedi sta lesto nell’insaccare a rete con proiezioni verticali, ma tatticamente oggi l’argentino non è una prima punta vera né un’esterno d’attacco ideale per il 4-2-3-1. La crescita potrebbe dunque passare attraverso gli attacchi a ranghi compatti tipicamente spagnoli o contro difese ferree come quelle italiane.

Chi ci ricorda: Vietto è stato spesso associato all’identikit tecnico di Radamel Falcao, al momento però la differenza più netta è il minor impatto come ghepardo d’area di rigore da parte dell’ex giocatore del Racing Avellaneda, anche se in questo fa moltissimo l’esperienza (acquisita da Falcao soprattutto negli anni in Portogallo). A inizio carriera però Falcao era un calciatore di questo genere: veloce e tremendista negli spazi con il chiodo fisso di puntare verso la porta avversaria. Ecco, Vietto è un mix ancora acerbo ma promettente tra questa descrizione e il modo di stare in campo del tedesco Marco Reus, anche se meno tecnico nello stretto e meno esuberante nelle giocate. Qualcuno di molto vicino allo Shevchenko della Dinamo Kiev che giocava con il numero 10 in coppia con Rebrov.

Dove può arrivare: Gli step sono quelli giusti cioè andare per gradi: la gavetta in patria, le conquiste ottenute con i gol e le prestazioni nelle età giuste, precoci, e il salto in Europa che ha dato subito un ottimo riscontro (“Si è inserito con una velocità inimmaginabile”). Se non sarà questa l’estate giusta, sarà la prossima per uno step a salire in chiave competizioni europee e visibilità internazionale, in attesa della non facile prima chiamata nella selezione argentina (un po’ come la situazione di Dybala, che però ha passaporto italiano mentre Vietto pare non ne abbia mai fatto richiesta). Le chance per la consacrazione ci sono tutte, a partire dal nome dei tanti estimatori tra gli osservatori dei top club che lo seguono.

SEGNI PARTICOLARI

Diego Simeone lo ha lanciato non ancora maggiorenne in Argentina e lo stesso Diego Simeone pensa a lui per rinforzare il reparto offensivo del suo Atletico Madrid che ha intenzione di cedere Mandzukic e che vede comunque la parabola verso il basso di Fernando Torres nonostante alcuni gol pesanti del Nino. Per l’ex giocatore di Inter e Lazio Vietto è un centravanti ultramoderno e lì vorrebbe utilizzarlo per rendere letale il contropiede forse in coppia con un altro velocista come il francese Griezmann. Valore? 15 milioni di euro minimo, più probabilmente 18 per poter aprire una trattativa seria con il presidente del Villarreal Roig, notoriamente un osso duro.

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