L’ex che solitamente non fa sconti…

Hanno trascorso molti anni senza più incontrarsi in serie A, Verona e Genoa. Poi, lo scorso campionato, il Bentegodi ha ospitato le due formazioni alla dodicesima giornata di ritorno, in un bel pomeriggio di sole. E la gara è stata a senso unico. A fare la differenza un Luca Toni quanto mai motivato, anche per la presenza del Ct Cesare Prandelli (e con il senno di poi, l’entusiasmo del bomber sarebbe servito in Brasile…). Verona in vantaggio con una bella staffilata da fuori di Donadel, un destro che carambola sul palo interno e finisce dentro. Ma la situazione si complica perché Albertazzi si fa buttare fuori per un doppio giallo. Ebbene, nonostante l’inferiorità numerica, i padroni di casa non incontrano il minimo problema a contenere un Genoa piuttosto molle (un rischio anche per la quarta giornata dell’attuale campionato: la concentrazione è già tutta sul derby). Così, nei minuti conclusivi, il Verona addirittura dilaga e Luca Toni applica la dura legge dell’ex. Due reti di piede, lui che nel primo tempo ci ha provato di testa trovando il solito attentissimo Perin. Ma il portiere genoano non può proprio nulla  su due azioni a campo aperto che il Verona congegna benissimo, consegnando al proprio attaccante comodi palloni da infilare in rete. Una debacle totale per i rossoblu di Gasperini, la conferma che il neopromosso Verona di Mandorlini sta disegnando una buonissima stagione. Sono passati pochi mesi e il tema sembra rimasto più o meno identico: riuscirà Toni a proiettare la sua squadra verso alti lidi? In caso di 3 punti con il Genoa, per qualche giorno in città si parlerà europeo. Roba da Champions League, altro che Giulietta e Romeo…

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